DF.I RF. DI FRANCIA » in oro, la corona in testa e in mano lo scettro. Non si n poneva mai a tavola senza aver fatto distribuire ai po-« veri copiose limosini. In ogni cosa egli agiva con cir-» «ispezione. Convien peraltro accordare eh’ egli diede n soverchia confidenza a’suoi consiglieri. Gli vien anche » rimproverato di avere sul cattivo esempio de’ suoi pre-» decessori innalzato all’episcopato dei servi-, poiché que-» sta razza di gente, come fece veder l’esperienza, *di-» menticando la prima loro condizione, diventano orgo-n gliosi, queruli, maldicenti, temerarii, nè altro cercano » che di farsi temere, nè altri tengono in istima che r> quelli che hanno la bassezza di adularli (De Gestis » Ludovici imperai. ) » Sotto Lodovico il Buono al pari che sotto Carloma-gno era etichetta di corte, che i signori nell’ avvicinarsi al monarca, gli baciassero i piedi. Taluni per altro dei più distinti avevano il privilegio di baciargli solamente le ginocchia. Le regine stesse baciavano le ginocchia ai loro mariti. A quel tempo i duchi ed i cónti portavano in testa corone, però differenti da quelle dei re. La prova dell’acqua fredda , se vuoisi riportare a due antichi monumenti citati da Mabillon, divenuta già universale, da Luigi il Buono fu proibita col suo capitolare dell’anno 828. Ex amen, die’egli, §. 7. cap. 12, ai/uae frigidaii Suod ìiactenus faciebant, a Missis nostris interdicatur. la a malgrado del divieto non cessò di sussistere la prova, e vedesi pure che Ilincmar arcivescovo di Reims imprese a giustificarla. Lo storico le Blanc pag. 102, dà merito a Luigi il Buono di un genere di magnificenza di cui non eravi stato esempio prima di lui, e che tornò a rovina de’suoi successori che vollero imitarlo. Ciò fu 1’ aver distribuito a’suoi fidi per goderne in perpetuo le terre che i suoi antecessori gli avevano trasfuse: In tantum largus , dice egli, ut antea nec in antiquis libris nec in modernis an-ditum est ut villas regias quae erant sui avi et tritavi, fìdelibus suis tradiderit in possessiones sempiternas. « Qur-» st’era, giusta l’osservazione di Leves y> successori il mezzo di ricompensare » gerii a rovinarsi, poiché essi non >que, togliere a’suoi i servigi od astri 11-potevano accordare