CRONOLOGIA STORICA ila prima gli aprì le porte , ma ribellatosi in seguito sostenne un assedio, fu presa per assalto, e pagò il fio della sua resistenza colla perdita di settantamila de’ suoi abitanti fatti scannare dal vincitore. Il 12 dicembre del-1’ anno stesso Schiraz il ricevette nelle sue mura tosto che presentossi. L’anno i3q3 egli portò la guerra sulle sponde del Tigri e dell’Eufrate, e cinrju’anni dopo penetrò nell’Indostan, giunse ai 3 gennaio 1399 di Gesù Cristo ai dintorni di Delhi , lo prese in seguito di vittoria riportata sugl’indiani, s’avvanzò sino al Gange ovunque recando desolazione e strage, indi riprese la via di Samarcanda ove giunse il 16 maggio dell’ anno stesso. L’anno i/joo di Gesù Cristo sollecitato dall’ imperatore di Costantinopoli invase il territorio dell’ impero ottomano, prese d’assalto e diede il sacco dopo diciotto giorni di assedio alla città di Siouas o Sebaste a cui aveva inutilmente intimato di arrendersi. Dopo aver ¡sfogata contra di essa terribile vendetta, ripassò in Siria, donde tolse al sultano d’ Egitto la maggior parte delle piazze, indi lasciò questa regione per ultimare il conquisto dell’ Irak babilonico, s’impadronì di Bagdad il 9 agosto 1401 di Gesù Cristo (28 di dzouledgè 8o3 dell’Egira) e diede la città in preda al saccheggio e alla mannaia, per cui rimase interamente distrutta; se non che le città di quelle regioni facilmente si adeguavano al suolo e facilmente si riedificavano perchè non erano clic di quadrelli seccati al sole. Di là Tamerlano ritornò nell’Asia minore, e l’anno 804 dell’ Egira il 29 di dzoulcaada ( 3o giugno 1402 di Gesù Cristo) secondo gli storici arabi, ovvero il 28 luglio 1402 giusta i Greci, egli vinse presso Angouri 0 Andrà contra Bajazette I, imperatore ottomano una celebre battaglia, in cui quest’ultimo fu fatto prigioniero in un a Musa suo figlio. Tamerlano si diportò in questa vittoria con una moderazione che non gli era ordinaria ; poiché entrato nel campo nemico e preso alloggio nella tenda del monarca ottomano, egli ne chiedeva notizie, quando gli fu condotto innanzi colle mani legate , ed egli ordinò tosto che ne fosse sciolto e che dopo avergli dato tempo di rimettersi dai disagi di una giornata così crudele, gli si presentasse in uno stato conforme alla sua dignità.