DEI CALIFI 27 dire Fanno 570 di Gesù Cm*0? il 10 novembre (non già il 5 maggio) in giorno di lunedi nella Mecca, città grande ed antica dell’ Arabia Felice nella provincia di Ifejaz, nacque MAOMETTO 0 MOIIAMMED, clic significa lodato , colmo di gloria ,• nome cbe gli fu posto da Elmo-talleb suo avo paterno. Abdallah suo padre, e Amenah di lui madre erano l’uno e l’altra della tribù dei Khorei-sliiti, la più distinta tra le famiglie arabe, già tutte idolatre. Divenuto orfano dall’ infanzia, venne raccolto da Aboutaleb, fratello uterino di suo padre, che lo educò nella sua casa. Aboutaleb teneva per diritto ereditario dai suoi maggiori la prefettura del famoso tempio della Mecca, chiamato il Caaba, ossia abitazione quadrata, edificata, secondo gli Arabi, da Ismaele, da cui pretendono derivare} ma allora quel tempio era insozzato dal culto degl’idoli. Maometto seguì i suoi congiunti nelle guerre suscitatesi tra i khoreishiti e le altre tribù, e giunto agli anni venti, fu posto presso una ricca vedova di nome Ca-dige, che teneva vasto traffico. In poco tempo egli pro-curossi la stima e la confidenza della sua padrona, che Io pose alla direzione de’suoi negozi e finì collo sposarlo. Cadige allora s’aveva quarantanni, e Maometto soli venticinque. Non è noto ciò eh’ egli facesse nei quattr’ anni successivi. Abulfeda ci fa soltanto sapere, che ogni anno egli passava un mese in una grotta del monte di Harra in meditazioni. Durante quest’ intervallo egli concepì il piano di una religione novella , decorando le illusioni dei suoi sogni col bel nome di Islamismos che vuol dire religione salvatrice, e eh’è un mostruoso miscuglio di Cristianesimo e di Giudaismo imaginato per distruggere l’uno e 1’ altro. In mancanza di miracoli cui non ardì contraffare , egli finse delle rivelazioni per accreditare la sua dottrina, e suppose di tener abboccamenti coll’Angclo Gabriele, che gli rivelava, secondo lui, tutto ciò che condensi nel Corano , detto impropriamente l’Alcorano, ossia libro di lettura; opera distribuita in versetti da lui dettati, giusta le occorrenze, a suoi discepoli, i quali non furono posti in ordine e riuniti se non dopo la sua morte. Quanto a lui per far credere che tutto si dovesse ad ispirazione, diceva falsamente 11011 saper nenimen scrivere. La