DEGLI IMPERATORI EC. I. 0 T II M A N. L’anno 698 dell’Egira (1299 di Gesù Cristo) OTH-MAN o ATHMAN, detto comunemente Ottomano, figlio, a quanto pretendesi, di Ortogrul, era, come si disse, uno degli emiri di Gajatheddin jVlasoud, ultimo sultano d’Ico-nio. Vedendo distrutta questa monarchia, egli concepì il disegno di erigerne una. nuova sulle sue rovine. A lui si congiunsero parecchi emiri , altri ne assoggettò colla forza dell’armi. Tolse ai Greci ed ai Tartari molte città tra cui la più considerevole fu quella d’ Iconio cui tolse agli ultimi. Finalmente egli coronò i suoi conquisti con quello di Prusa 0 Bursa nella Bitinia passata in potere di suo figlio Orkan dopo lungo assedio l’anno dell’Egira 726. Nella capitolazione crasi convenuto che gli abitanti avessero ad uscir dalla piazza con tutti i loro effetti, ma Orkan con sopraffina perfidia cominciò dal trattenervi i fanciulli dicendo, non esser giusto di strapparli alla loro patria senza aver prima il loro assenso , c che perciò rimanessero in città sino a che fossero giunti all’età di ragione. Per simile motivo egli trattenne poscia anche gli effetti come un’ eredità di cui non potevano venir privati ; lo che produsse che niuno degli abitanti volle espatriare. Othman era allora malato, e morì il 10 di ramadham deli’anno stesso ( 10 agosto 13^6 di Gesù Cristo) in età di sessantanov’ anni ( Hist. univ.). Egli non aveva mai preso il titolo d’imperatore nè di sultano, e si contentò sempre a quello di emiro. Ma non perciò fu meno dispotico il suo governo. Egli aveva saputo persuadere i suoi sudditi dover essere assoluta l’autorità del sovrano per essere, com’egli diceva, l’immagine della divinità che non può essere limitata ne’suoi decreti. Per quanto fortunato e rapido sia stato il successo delle sue armi , vide però surgerc a’ suoi fianchi una potenza che contrabilanciò la sua e cui non osò neppure attaccare in rispetto della legge che vieta ai Musulmani di*far gijcrra ai loro fratelli. Questa potenza fu quella di Karaman, capo dei Turcoma-ni. di già avanti di lui stabiliti nell’ Asia. Egli vedendo T. IV. ,1