DEI RE DI FRANCIA 379 avute concubine avendogli Bruuealte sempre impedito di ammogliarsi, quattro figli Sigeberto, Childeberto, Cor-bo e Meroveo. Nessuno di questi figli legittimi, giusta la predizione di san Colombano, succedette nel regno del loro padre, nè ebbe il titolo di re a malgrado de- cusandola di aver fatto morire dieci re dei Francesi, e pronunciò contra lei sentenza di morte. In essa fu condannata a tormenti per lo spazio di tre giorni, poscia condotta da tutta l’armata sopra un cammello , e finalmente legata pei capelli, un braccio ed un piede alla co- gli sforzi fatti da Brunealte da di un furioso destriero dopo la morte di Thierr Eer collocar sul trono Sige-erto, primogenito di quel principe. Di tutto si fé’ padrone Clotario, e riunì nella sua persona i tre regni di Francia e quello di Borgogna. che gli squarciò le membra e fece in pezzi il suo corpo. Questa fu la tragica fine di Brunealte in età di ottanta anni, dopo aver veduto scannato Sigeberto e Corbo di cui era bisavola. Questa orribile esecuzione ebbe luogo nel villaggio di Beneve sulla riviera di Vingenne in Borgogna. Vedesi ancora la tomba di Brunealte nella Chiesa del monastero di san Martino d’Autun da lei fondata nel 5g2. Bimangono alcune lettere di san Gregorio il Grande indiritte a questa principessa, nelle quali egli la colma d’encomii, c la esorta a dare una buona educazione ai giovani principini. Qualche moderno coll’appoggio di coteste lettere imprese a giustificar la memoria di Brunealte; ma i fatti parlano più altamente contra lei di quello che il facciano tutti i complimenti da lei ricevuti vivendo. Non negheremo però aver ella operate di grandi cose che le hanno meritato giusti elogi. Tra queste le belle arginature fatte da lei costruire o ristaurare per facilitare il commercio, e che portano ancora il suo nome. Colla morte di lei si spense il fuoco della discordia da lei incessantemente attizzato finché furono nelle sue mani le redini del governo.