DEI GRAN MASTRI DI MALTA XXX. ROBERTO DI JUILLAC. 1374. ROBERTO DI JUILLAC, gran-priore di Francia, fu eletto benché assente per coprire la dignità di gran mastro. Egli salutò il papa passando ad Avignone, d’ onde s’imbarcò a Marsiglia sulle galee dell’ Ordine che lo condussero a Rodi. Il suo magistrato fu di circa due anni, morto essendo nel 1376 non il 29 giugno, come dice Bosio, ma dopo il 10 agosto, come apparisce dalla data delle sue bolle magistrali inserita in un Breve di Gregorio XI (p. Seb. Paoli T. IL p. 99). XXXI. GIOVANNI FERNANDES DI HEREDIA. i376. GIOVANNI FERNANDO DI HEREDIA, gran-priore di Aragona, di san Gilles e Castiglia, fu eletto a gran mastro mentre trovavasi alla corte di Avignone. Ivi dimorava da molto tempo, c mercè i suoi maneggi e a malgrado l'Ordine, ottenuto aveva i beneficii considerevoli di cui godeva. L’anno 1377 nel mese di gennaio egli tradusse per mare a Roma papa Gregorio XI, e di là fece vela per Rodi. Avendo scontrata per via una squadra veneziana si uni con essa per recarsi all’ assedio di Patrasso, e la piazza fu espugnata colla spada alla mano. Lusingato da questo successo, si lasciò indurre dal generai veneziano a tentare il conquisto della Morea, ma fu sorpreso in un’ imboscata dai Turchi che lo fecero prigioniero. Ricattato dalla sua famiglia l’anno 1381, giunse finalmente a Rodi. Trattavasi allora rapporto a lui che si decidesse di obbedire 0 ad Urbano VI, ovvero a Clemente VII, che contendevansi il papato. Il gran mastro di-chiarossi in favore del secondo; quindi fu destituito da Urbano nell’anno i38i e sostituitogli Riccardo Caraccioli che venne riconosciuto dalle lingue d’Italia e d’Inghilterra. Morì il gran mastro di Heredia in Avignone nel mese di marzo 13g6 dopo dieci anni e otto mesi di ma-