DEGLI IMPERATORI EC. «99 lati alcuni vantaggi. L’anno ii52 dell’Egira (1739 di Gesù Cristo) avvenne trattato di pace tra l’impero e la l’orta. I suoi preliminari furono segnati il 29 di dgiou-madi II, (22 settembre). Rimasero ai Turchi Belgrado ed Orsova in un alle parti della Servia e della Valacchia cedute agli imperiali col trattato di Passarowitz. La Russia annuì a questo trattato , e restituì Asof e Oczacow dopo per altro averne fatto demolire le fortificazioni ( Y. Carlo re di Ungheria, ed Anna imperatrice di Russia). L’anno x i56 dell’Egira (1743 di Gesù Cristo) ricomyiciò la guerra contra la Persia, che fu pure svantaggiosa pe’Tur-clii obbligati a far la pace con Tharaas Koulikan al principio dell’anno 115g dell’Egira (gennaio 1746 di Gesù Cristo). L’anno 1168 dell’ Egira 18 di rabià I, ( i3 dicembre 1754 di Gesù Cristo) morì il sultano nel ritornare dalla moschea in età di cinquantott’ anni, due mesi, c venticinque giorni , il venticinquesimo del suo regno. XXVII. OTTOMANO III od OSMANO IL 1668 dell’Egira ( i754 di-Gesù Cristo) OTTOMANO od OSMANO, figlio di Mustafà II, fu innalzato al trono degli Ottomani immediatamente dopo la morte di Mali-moud di lui fratello, all’età di cinquantasei anni. Alla sua inaugurazione celebratasi il 22 dicembre 1754 di Gesù Cristo egli rinnovò sotto gravi cominatorie ai Musulmani il divieto di bere vino. Pacifico fu il regno di questo principe, che morì la notte del 28 al 29 ottobre 1757 di Gesù Cristo (25 0 26 sefer 1171 dell’Egira). Leggesi nelle Memorie del barone de Tott Discorso prclim. p. 39 quanto segue: n Questo principe aveva concesso tutta la sua confi-» denza al Kisler Aga, ossia capo degli eunuchi ; questi » ad un giovinotto turco chiamato Solimano, e quest’ ul-« timo erasi abbandonato interamente a Yacoub, banchie-» re armeno. Un tale triumvirato intendeva solo ad inci-» tare e satollare i piaceri del sultano; mezzo che men-” tre provvedeva all’avidità dei favoriti, assicurava il lor ” credito. Eran essi che reggevano l’impero ; tutte le ca-