424 CRONOLOGIA STORICA sero in avvenire d’innalzare al trono un’ altra famiglia. Finalmente dichiarò Pipino e suoi successori a patrizi di Roma. Pipino in riconoscenza si impegnò col papa di marciare contra Astolfo re de’Lombardi che aveva invaso l’esarcato di Ravenna unitamente a quella porzione del Piceno chiamata Pentapole da Rimini sino a Gubio, cioè a dire quello che oggi chiamasi la Romagna e il ducato di Urbino, e portava i suoi sguardi sopra Roma. Astolfo temendo la possanza del monarca francese, obbligò Car-lomano fratello di Pipino a passare in Francia per ¡stornar la procella di cui era minacciato. Carlomano nulla ottenne, e mori nel suo ritorno a Vienna. ripino dopo aver inutilmente inviate al re de’Lombardi due ambascerie per invitarlo a dar soddisfazione al papa, valicò i monti , disfece Astolfo, e mise in istalo di assedio Pavia, in cui erasi rinchiuso. Allora Astolfo promise con giuramento di restituire Ravenna in un a tutte le piazze di cui erasi impadronito, e a questa condizione fu fatta la pace. Pipino allora donò alla Santa Sede il suo conquisto, cioè l’esarcato di Ravenna con la Pentapole; dopo diche dall’abate Fulrad fece condurre il papa a Roma scortato da un corpo di truppe sotto il comando di Gerolamo figlio naturale di Carlo Martello , iodi ritornò in Francia. Ma Astolfo invece di osservare la data parola, si mise in campagna la primavera dell’anno ^56, devastò i dintorni di Roma ed assediò la città. A questa nuova Pipino rivolò in Italia accompagnato da’suoi due figli e da Tassillone duca di Baviera. Astolfo all’avvicinarsi dei Francesi si recò a rinchiudersi nuovamente in Pavia, ed ivi fu un’altra volta assediato. Sul punto in cui la piazza stava per esser espugnata, chiese pace, ma per ottenerla gli convenne restituire oltre le piazze da lui possedute anche Comac- 1 spese della guerra. Quando tulio iu concertato Pipino rinnovò e confermò la (donazione da lui fatta alla Chiesa di Roma. » È questo propriamente, 55 dice il p. Daniel, il principio de) dominio temporale 55 dei papi che aggiunse un gran rilievo al loro pontifi-55 cato. Sino al tempo del gran Costantino, il più ordi-»5 nario appanaggio dei successori di san Pietro furono apparteneva ai Lombardi, e pa-