DEI GRAN MASTRI DI MALTA 261 scorrerie. Fu fatta grazia agli altri prigioni che riacquistarono pure la libertà a modico prezzo (Joinville p. 1 00). Durante il mestrato di Guglielmo rinnovaronsi le querele tra gli Ospitalieri e i Templari, e Panno 1259 si venne tra’due Ordini alle mani. Il conflitto fu fiero, e ne uscirono vincitori gli Ospitalieri. Appena un solo Templario potè salvarsi per portar nelle piazze del suo Ordine la novella di tale sconfitta. Guglielmo di Castelnuovo morì Panno stesso prima del 24 ottobre. Prima di lui non aveavi, quanto al vestito, nessuna distinzione tra i cavalieri dell’Ospitale e i fratelli serventi, lo che allontanava parecchi gentiluomini ad arrolarvisi per non vedersi confusi coi volgari. Papa Alessandro IV, sulle rappresentanze fattegli intorno a ciò, ordinò colla bolla del III, degl’idi d’agosto I25g diretta da Agnani al mastro e fratelli dcl-1' Ospitale di san Giovanni di Gerusalemme, che i cavalieri per distinguersi dagli altri fratelli dell’Ordine portassero manti neri, clamydes nigras, e quando andassero alla guerra dei giupponi rossi cogli altri arredi militari dello stesso colore, sui quali come pure sulle loro bandiere cucita una croce di seta bianca (p. Sebastiano Paoli T. I. p. 278 ). Non può accertarsi se questa bolla sia stata ricevuta da Guglielmo di Castelnuovo , ovvero dal suo successore. XIX. UGO DI REVEL. i25g. UGO DI REVEL, d’illustre famiglia in Au-vergne, pervenne al maestrato dopo la morte di Guglielmo di Castelujovo. Giusta una carta ( T. I. p. 162) egli era in carica il j.l\ ottobre 1259. Sotto di lui gli Ospitalieri diedero nuovi saggi del lor valore. L’anno 1265 novanta Ospitalieri si fecero uccidere l’un dopo 1’ altro nel difendere il castello di Assur contra Bibars o Bondochar sultano d’Egitto. Tali perdite cd altri somiglianti.che avvennero, minacciavano di totale estinzione il Cristianesimo in Palestina. L’anno i26g i cavalieri sostennero per due mesi l’assedio di Krac formato da Bondochar e quanti vi si trovarono, tutti perirono sino all’ ultimo. La perdita