DEI RE DI FRANCIA nanzi, che i benefizii conceduti dai re francesi sul fisco, erano nel 812 tenuti per revocabili. L’anno 616 Clotario volendo togliere ai signori di Borgogna qualunque soggetto di lagnanze per le pretensioni che avevano di non essere stati rimunerati abbastanza dei loro servigi, li fé’ convenir tutti in un con Guarniero a Bonneuil sulla Marna; ed ivi ascoltatili con bontà concedette quanto domandavano di giusto, e fé’dispacciar lettere ad essi accennanti le grazie che erano state lor concedute. L’anno 617 egli accolse favorevolmente gli ambascia-tori de’ Lombardi, accordò loro l’esenzione. richiesta di dodicimila soldi di cui erano debitori annualmente al fisco di Borgogna per trattato fatto col re Gontrano, e conchiuse seco loro alleanza. L’anno 622 associò al regno suo figlio Dagoberto, e gli die’il regno d’Austrasia, meno i cantoni delle Ar-denne e dei Vosgi, e Dagoberto partì col prefetto Pepino e san Arnaldo vescovo di Metz per prender possesso dei suoi nuovi stati (Fredegario c. 47)- Dal finir di quest’anno prende cominciamento il regno di questo principe. L’anno 625 Dagoberto sposò a Clichi alla presenza del re suo padre Gomatrude sorella della regina Sichilde sua matrigna. Ma terminata appena la cerimonia, il giovine principe domandò alteramente la restituzione di quanto erasi staccato dal regno di Austrasia. Clotario dissimulò il dispiacere che gli causava una simile richiesta e fu fermato di nominare per definire una tal differenza, dodici signori del cui novero sant’ Arnoldo ed altri prelati. Cotesti arbitri maneggiarono così bene, al dire di Fredegario (c. 53) lo spirito del re padre ch’egli non tenne per sè del regno d’Austrasia se non che ciò eh’ era al di qua della Loira e nella Provenza: reddensque ei solida-tum quod aspexerat ad regnimi Austrasiorum, hoc tantum exinde quod citra Ligerem vel in provinciae parti-bus situm erat, suae ditioni retinuit.