DEI GRAN MASTRI DEL TEMPIO a93 è copiato dall’altro del presidente de Boissieu;e l’esame che ne abbiam fatto ci convinse che di trentadue capi consecutivi eh’ esso dà a quella milizia, dieci si devono escludere di cui non è possibile provare la magistratura. Nè di maggior fede ci parvero degni altri cataloghi dà noi consultati benché più antichi , non essendo in accordo nè tra loro, nè cogli scrittori e i monumenti autentici contemporanei. In tutti essi si scambiarono per gran mastri semplici superiori generali provinciali , perchè e gli uni e gli altri venivano indistintamente qualificati mastri del Tempio. Questo errore da noi fu diligentemente schivato, e perciò speriamo che i lettori giudiziosi e illuminati ci sapran grado dal catalogo che qui lor presentiamo. I. UGO DE’ PAGANI. 1118. UGO DE’PAGANI, (de Paganis) e non dei Pani, come porta l’antica edizione, cosi detto dalla terra dei Payens nella Sciampagna, posta tra Meri sulla Senna e Troyes, cavaliere procedente dalla famiglia de’conti di Sciampagna, concepì, essendo in Palestina con altri gentiluomini, il divisamente di stabilire un nuovo Ordine di religiosi militari consacrato alla difesa di Terra-Santa. 11 patriarca Gormond nel ricevere i loro voti, gli obbligò specialmente a provedere alla sicurezza delle strade, e a porre i pellegrini al coperto degl’ insulti dei faziosi. Il re Baldovino II, interessato a proteggere questa società nascente , accordò loro per un periodo di tempo 1’ appartamento meridionale del suo palazzo, donde furano detti: Fratelli della milizia del Tempio, cavalieri del Tempio e Templari. L’anno J127 Ugo si recò nell’Occidente per ottenere da Santa Sede la conferma del suo instituto, e venne rimesso al Concilio di Troyes che si aprì il i3 gennaio dell’anno dopo. Ugo vi si recò con cinque dei suoi cavalieri; la loro risoluzione venne dal Concilio approvata ; si ordinò portassero 1’ abito bianco ed incaricos-si certo Giovanni di san Michele, atteso rifiuto di san Bernardo, di estendere per essi una regola in iscritto. Essa fu stampata in più edizioni, 1’ ultima delle quali