430 CRONOLOGÌA storica trambi il primo in re d’Italia, c l’altro in re di Aqui-lania. . Carlo ad istanza del papa acconsentì a far buon viso a Tassillonc duca di Baviera il quale determinato dai legati del santo Padrej si recò a prestar giuramento di fedeltà al re in uh’ assemblea tenutasi a Worms sul finire dell’anno stesso. L’anno 782 i Sassoni per istigazione di Witikindo, ribellaronsi per la quinta volta. Essi sbaragliarono i Francesi appiè’ del monte Sontal presso il Weser. Ciò inteso Carlo, corse in Sassonia, e non ritrovandovi Witikindo che s era dato alla fuga e ritirato alla corte di Sigefred-do re de’Danesi o Normanni, ordinario suo asilo, fece tagliar la testa a quattromilacinquecento de’ suoi partigiani nel luogo detto Terdi sulla riviera di Aire. Questo macello non ad altro servì che a causare una sollevazione generale dei Sassoni. Carlo ricomparso l’anno 783 li vinse in due sanguinose battaglie. L’ anno 785 Witikindo ed Albione suo compagno d’armi, stanchi di guerra, sollecitati dagli inviati di Carlo, e dopo aver ricevuto ostaggi a loro scelta per propria sicurezza, recaronsi a visitar Carlo al palazzo di Attigni-, si sottomisero e ricevettero il battesimo. La loro sommissione e conversione furono tanto sincere quanto erano state tarde. Witikindo specialmente si recò a Roma e si cattivò così bene la confidenza di Leone III, che questo papa soleva dire che » se gli av-r> venisse di essere ingannato da Adalardo , non credereb-» be più mai a qualunque cosa gli venisse detta da un » Francese (Pascli. Radb. vii. S- Adelardi ) ». L’ anno 801 Pipino rimbrandì le armi contra il duca di Benevento. Gli tolse in quest’anno Teati oggidì Cliieti colle piazze circonvicine, e l’anno dopo Ottone nell’Abbruzzo , e Lucera al presente Nocera nella Puglia. Ma appena era egli partito che il duca si ritolse quest’ ultima piazza. L’anno 806 Pipino scacciò i Saraceni dall’isola di Corsica di cui eransi impadroniti. L’anno Sio equipaggiata nume-