DEI GRAN MASTRI DI MALTA XXXIV. GIOVANNI DI LASTIC. i437. GIOVANNI DI LASTIC, gran-priore d’Auver-gne, fu per compromesso eletto assente a succedere al gran mastro Fluvian. L’anno i44° Abusaid Jacraac, sultano d’Egitto spedi una flotta per attaccare l’isola di Rodi. Essa comparve davanti la capitale il dì 25 settembre; ma fu inseguita e presa dal maresciallo demordine ed uccisi settecento uomini, non avendo egli perduto che sessanta de’suoi. Nell’anno 1444 venne fatto dagli Egiziani un nuovo tentativo contra l’isola. Vi sbarcarono diciot-tomila di essi nel mese d’agosto e strinsero d’assedio la capitale. Dopo dati molti assalti pel corso di quaranta giorni, jl generale fu costretto di rimbarcarsi cogli avanzi della sua armata, di cui la maggior parte era perita sotto le mura della piazza. L’anno 14^4 essendogli stato intimato da Maometto II, imperatore dei Turchi, di riconoscersi in suo vassallo e di pagargli tributo, Giovanni deputò a tutti i principi Cristiani per implorare il loro soccorso. Fu questa 1’ ultima operazione del suo magistrato e morì il ig maggio dell’anno stesso. Secondo il padre Antonio Paoli, il titolo di gran mastro sotto Giovanni di Lastich divenne un titolo di etichetta pei capi dei cavalieri di san Giovanni. XXXIV. JACOPO DI MILLI. 1454. JACOPO DI MILLI, gran-priore d’Auvergne, fu innalzato alla dignità di gran mastro il i.° giugno i454, menti’era nel suo priorato. Alla nuova di sua elezione partì in fretta e giunse a Rodi il 20 agosto. Nel mese stesso dell’anno 14^7 i Turchi fecero uno sbarco infruttuoso all’isola di Lango 0 di Cos, che apparteneva alla Religione. Se ne rifecero sull’ isola di Rodi, ne sac-cheggiafono un borgo, e fecero molti prigionieri. Nel 17 agosto 1461, giusta Bosio, morì il gran mastro Jacopo