io4 CRONOLOGIA STORICA narca francese se ne ritornarono addietro cogli avanzi dei loro eserciti l’anno n49 di Gesù Cristo senz’aver fatto sopra lui verun conquisto, ma gli lasciarono libero il campo per farne egli stesso di nuovi. E di fatti appena partito, egli entrò sul territorio di Antiochia, e die’battaglia al principe Raimondo, che peri nella mischia. Non ebbe un’eguale fortuna l’anno dopo ( ii5o di Gesù Cristo ) dinanzi a Tell-Bascher, avendolo Joscelino il Giovine, conte di Edessa obbligato a levar l’assedio dopo averlo sconfìtto. Ma non guari dopo egli sorprese Joscelino, lo mise iu ferri e si fe’padrone della contea di Edessa, di cui era già in possesso della capitale. L’an. 54g dell’Egira ( 1154 di Gesù Cristo) fu l’epoca più notevole del suo ingrandimento atteso l’aver egli riunito a quello di Aleppo il regno di Damasco. L’ imperator Manuello, geloso della sua prosperità di cui temeva per sè stesso le conseguenze, si mise in marcia l’anno 554 dell’Egira ( 115p di Gesù Cristo) per torgli quest’ultimo regno. Quando Noureddin intese eh’ egli avvicinavasi, gli inviò ambasciatori che Io scontrarono nel sito chiamato il guado della Balena. Essi erano incaricati di offrirgli la libertà di tutti i prigionieri Cristiani che il sultano teneva in sue mani. Ammontavano ad oltre seimila uomini, la più parte francesi o alemanni, avanzi infelici della seconda crociata. Di questo novero era Bertrand figlio del conte di san Gilles, e gran mastro del Tempio. Le condizioni vennero da Manuello accettate, ricuperati i prigioni e abbandonata l’impresa. Le Beau riferisce questo fatto all’anno 1156 di Gesù Cristo, ma è da preferirsi Vaissette in quanto alla data che ha per base l’autorità di Guglielmo di Tiro. L’anno dopo ( i iò’o di Gesù Cristo) Megedin o Dgemaleddin ministro di Noureddin, liberò per qualche tempo i Musulmani del più terribile loro flagello, coll’ aver preso presso Ma-resia il 23 novembre, il famoso Rinaldo di Castiglione. Il sultano lo trattenne per sedici anni ne’ferri, nè lo mise in libertà se non mediante un generosissimo riscatto. Ma Tanno dell’Egira 567 ( 1171 di Gesù Cristo ) mise il colmo alla fortuna di Noureddin col farlo padron dell’Egitto attesa la morte di Adhed ultimo califo fatimita. Sir-kouk 0 Syracon, visir di Noureddin, aveva preparato un