DEI RE DI FRANCIA dà lor retta, le spedizioni dei Franchi non erano state a un dipresso se non guasti e saccheggiamenti, dopo i quali contenti al bottino che ne avevano tratto, o ricacciati dall’ armi romane, si ritirarono nel loro paese. Sistema, al dir di Freret, eli fresco inventato e contrario a tutta /’ antichità ; sistema formalmente opposto a quello di Gregorio de Tour, e al sentimento di tutti gli autori che parlarono dello stabilimento dei Franchi; sistema finalmente che senza il menomo fondamento valevole toglie quasi trecent’ anni d’antichità a questa nazione per farne un’orda di Tartari, e che non ha altro merito da quel- lo in fuori della novità. C L 0 D I 0 N E. 427. CLODIONE, era non già figlio di Teodemero, come porta 1’ Epitome di Gregorio de Tours, ma della stessa famiglia di quel principe al quale egli succedette circa l’anno 427- La cronica di Tiro, Prospero e l’autore delle Gesta dei re Francesi, pongono tra cotesti due re, Faramondo ignoto a Gregorio de Tours, il cui silenzio in tale proposito sembra prevalere sopra la loro testimonianza. Meli’anno /¡'òi i Franchi passato il Reno furono dislatti da Ezio, che dopo averli vinti accordò loro la pace. Questa fu rotta l’anno 438 e Clodionc tolse ai Romani lìavai, con parecchie altre piazze vicine. L’anno 44^ egli si rese padrone di Tournai, di Cambrai, spinse le sue conquiste sino alla Somma , ed entrò in Amiens ove stabilì, secondo alcuni eruditi, la sede del suo impero. L’anno 44^ egli piombò sulle terre degli Atrebati, ma i suoi conquisti furono arrestati da Majorano e dal generale Ezio , che gli tolsero il campo. Morì Clodione l’anno 448 dopo aver regnato venti anni. Venne da Guglielmo de Tours, appellato nobilissimo e valorosissimo. Se Clodione è quel re di Francia di cui parla il rettore Prisco, e di cui pone la morte al 45o, egli lasciò due figli che si contesero la corona. Il cadetto che taluni credono essere stato Merovco, venne in ambasciata a Roma l’anno 43a e non 4^0, °ve Prisco il vide legationern obeuntem. Egli