DEI RE LATINI 0 FRANCHI EC. governo e obbligò la regina a ritirarsi a Tripoli, ove l’anno iaaa s’era sposata con Roemondo IV, principe di Antiochia} matrimonio che fu disciolto nel 1228 poco tempo dopo il suo ritorno a cjuel principato. Alcuni baroni però affezionati a questa principessa chiamarono in Cipro l’imperatore Federico II, mentre awiavasi per Terra-Santa, Federico approdando a Limisso , diede avviso del suo arrivo al bailo ossia reggente che si recò a visitarlo col giovine re. In sulle prime egli li trattò umanamente, ma poscia facendo intravedere il suo disegno d’ impossessarsi della reggenza vennero entrambi arrestati. Non solo egli contrastava a Giovanni d’Ibelino la sua qualità di bailo, ma altresì la signoria di Baruth. Si convenne però mediante l’interposizione di alcuni grandi del regno che l’articolo della reggenza sarebbe deciso dai baroni di Cipro, e quello di Baruth dai Baroni di Gerusalemme. Tut-tavolta mentre attendevasi siffatte decisioni che non mai giunsero, Federico prima di lasciar i'isola ne diede il governo a cinque baroni , cioè Camerino Barlas , Amauri de Bersan, Cavain le Roux, Guglielmo de Rivet, e Ugo di Giblet. Per consolidare la loro autorità I’ imperatore lasciò in tutte le piazze guarnigione alemanna acciò distogliere qualunque sollevazione. Le cose rimasero in tale stato per lo spazio di tre anni circa. In quest’intervallo lìiccardo Felingher gran maresciallo dell’imperatore, tolse il castello di Baruth a Giovanni d’ Ibelino i cui sforzi per difenderlo furono vani. Questi però equipaggiata l’anno 1232 una squadra a san Giovanni d’Acri, mise alla vela col re suo nipote il giorno della Pentecoste e fece uno sbarco in Cipro. Felingher che lo aveva prevenuto ed erasi impadronito dell’isola, non osò per altro attaccarlo a Famagosta ove approdò, ma ritirossi a Nicosia. Ivi venne inseguito, obbligato d’uscirne e sconfìtto a poca distanza dal giovine re sostenuto dallo zio. Tale fu la rotta dagl’imperiali che una parte abbandonò l’isola per passare ai soldi del re d’Armenia e l’altra si trmeierò a Ce* rines ove il maresciallo teneva prigioniera la regina Alice sposa del giovine re e figlia di Guglielmo IV, marchese di Monferrato. I vincitori non tardarono di comparire da-vauti quella piazza, ma non se ne impadronirono se non