594 CRONOLOGIA STORICA l’anno iyo3 da Nicola Gurtlcr nella Storia de’Templari. Ugo percorse poscia una parte della Francia, donde passò in Inghilterra, in Ispagna e in Italia. Oltre le abbondanti limosine raccolte in que’paesi pei bisogni di'Terra-Santa, vi fece anche un gran numero di proseliti cui seco condusse per arrolarli nella sua nuova milizia, la quale non rimase lunga pezza ristretta nella Palestina. Nel 1129 l’Ordine tenea già degli stabilimenti ne’Paesi-Bassi. Nel 1131 Alfonso re di Aragona e di Navarra, instituí con testamento autentico in eredi de’suoi stati i cavalieri del Tempio e quelli di san Giovanni di Gerusalemme. Questo testamento, benché ratificato da quel principe l’anno ii33 poco prima di sua morte, non ebbe per altro effetto; ma lu promesso ai cavalieri di rispettare 1’ intenzioni del testatore per quanto le circostanze e la ragione il permettessero. San Bernardo non prima dell’anno 1135 mandò ai Templari quella bella dissertazione conservataci dal tempo clic contiene avvisi salutarissimi, e regole ammirabili di condotta. Giusta Vaissette, l’epoca della più antica famiglia dell’ Ordine in Linguadoca è dell’anno 1136. Essa fu fondata in un sito chiamato la Nogerede e poscia \illedieu, nella contea di Foix, dal conte Roggiero III. Morì Ugo de’ Pagani in quest’ anno stesso compianto da quanti eranvi in Palestina zelanti Cristiani. Aveva avuto moglie ed un figlio chiamato Tibaldo, che fu abate di santa Colomba de Sens, e che mori l’anno 1147 nel portarsi a Terra-Santa col re Luigi il Giovine. I cavalieri del Tempio nel cominciar del loro instituto , erano così poveri che non tenevano altro che un solo cavaMo per due persone, e per perpetuare la memoria di questa povertà, fecero scolpire sul sigillo dell’ Ordine ua cavallo cavalcato da due cavalieri (Matteo Paris). II. ROBERTO IL BORGOGNONE. 1136. ROBERTO, figlio di Rinaldo, signore di Craon, e d’Ennagen de Vitrè, cognominato il Borgognone, come suo bisavolo paterno Roberto, terzo figlio di Rinaldo I, conte di Ncvers , e marito di Avoise dama di Sablù, fu