402 COMPENDIO CRONOLOGICO Maria ed Aronne si danno eglino stessi alla mormorazione contro Mosè perdi' egli avea sposato un’ egiziana ( o piuttosto una chusbita , giusta I’ ebreo, cioè a dire del paese occupato dai discendenti di Chtis figlio primogenito di Cbani. Questo popolo erasi stabilito in quella parte dell’Arabia, la quale si stende dall’Eufrate lunghesso il golfo Persico sino all’ Oceano : da ciò il padre Huubigant conclude che questa donna non era la stessa che Set'ora figlia di Jethro sacerdote di Madian ). Dio prende la difesa di Mosè, c colpisce di lebbra Maria che viene scacciata fuori del campo, ma dopo sette giorni vi rientra perfettamente guarita. Gl’ Israeliti mutarono parecchie volte di stanza nel deserto di Faran, avvicinandosi vieppiù alla terra promessa , e la raggiunsero come furono arrivati a Gades-Barne, che giace al mezzodì di questo paese. Di li Mosè dietro le preci del popolo spedì dodici uomini scelti dalle dodici tribù per andar ad esaminare la terra di Canaan. Nel ritorno in capo a quaranta giorni, dopo di aver percorso il paese , questi deputati encomiano la bontà del suolo, e confermano il loro racconto colle bellezze delle frutta, che ne aveano seco recato. Destò sorpresa spezialmente un ramo di vite co’ suoi grappoli, eh’ essi portavano in dui-sopra un bastone tanto a motivo della grossezza del grappolo che per non guastarlo (i). Ma essi esagerano la difficoltà del conquisto, rappresentano i Cananei come uomini di straordinaria statura , forza e valore, e le città loro come piazze imprendibili. Il popolo costernato da tale racconto concepisce il pensiere di darsi un capo per ritornarsene in Egitto. Giosuè e Caleb, ch’erano nel numero dei dodici deputati fanno dei vani sforzi per distornarlo da questo disegno. Lungi di darvi ascolto, il popolo vuol lapidarli. Irritato il Signore da questo trambusto condanna (1) Le viti di llebron , tli Betlemme, di Sorec e Gerusalemme, dice un \iag»iatore moderno, portano ordinariamente dei grappoli di selle libbre di peso, e nel i634 se ne trovò uno del peso di libbre venticinque e mezao nella vallata di Sorec. ( Eugenio Rogttr. }f oy. de la Terre-Sainte }.