SULL’ ANNO ANTICO 3o3 mordíale antichità la grandezza dell’anno, che dicesi giuliano, era conosciuta dai sacerdoti ossia dai dotti di Egitto. Egli raffronta queste due sorta d’anni e prova col calcolo che 487 anni antichi cui suppone di 3fio giorni sono e-guali perfettamente a 480 giuliani, donde conclude che non facea d’ uopo che di un calcolo assai semplice, e di qualche osservazione sulla canicola per discoprire questa nuova spezie d’anno. Questa rivoluzione di 487 anni vien da esso appellata l’antico ciclo canicolare. 4-° Egli fisca la prima epoca di quest’antico ciclo canicolare, e dell’ Era storica di Egitto a un mercoledì 20 luglio dell’ anno del periodo giuliano zfog ( prima dell’Era cristiana 2285) ciò eli’è provato da un’osservazione astronomica del Kirch, il qual dice che la canicola si alzò nei dintorni di Eliopoli a 3 ore e 5j' del mattino, essendo il Sole 12.° 6' sotto l’orizzonte, e 6° 38' del segno di cancro meno avanzato in questo segno di 7.0 1S1 di quel che lo fu .960 dopo, cioè a dire all’ introdursi degli epagomeni. 5.“ Finalmente egli stabilisce l’introduzione degli e-pagomeni ed il principio del gran primo ciclo canicolare eli’è il ciclo che precedette immediatamente quello da cui comincia Censorino, ad un sabbato 20 luglio dell’anno del periodo giuliano 338g prima dell’Era cristiana 13a5 ^ la canicola essendosi, secondo Kirch, alzata astronomicamente a 4 ore precise mentre il Sole era allora a 14.“ 3' del •cancro, ed a 11.0 52' sotto l’orizzonte, di maniera che egli spuntò a 5 ore e 4'i cioè un’ora e 4; dopo il sorger della canicola senza che questo intervallo abbia prodotto veruna differenza a causa della rifrazione, che alzò egualmente e il Sole e la canicola: essa non fece che antcci-pare di qualche minuto la comparsa dell’uno e dell’altra. ANNOTAZIONI Sembra che il sistema del Vignoles per quanto concerne l'uso dell'anno di 360 giorni e l’introduzione degli epagomeni non sia fondato che su due passi di Smcello. Nel primo dice quest’ autore: l anno 5.° di Conchari 21.° re di