454 COMPENDIO CRONOLOGICO 1024. Davidde invia Joab a lar l’assedio di Rabbatti capitalo del paese degli Ammoniti. Resta intanto in Gerusalemme , e commette adulterio con Bethsabea moglie di Uria Etteo che combatteva allora nell’ armata d’Israele. Poi sposarsi volendo a Bethsabea incarica Joab di far perir Uria nella zuffa. Sciaguratamente i suoi ordini sono eseguiti. io33. Bethsabea mette al mondo un figlio che ha concepito nel suo adulterio. Dio manda il profeta Nathan a rimproverar Davidde del suo doppia delitto , e a preconizzargliene il gastigo. Davidde s’ umilia e il profeta gli dichiara che Dio gli perdona, ma nel tempo stesso gli annuncia che il figlio eh’ ebbe da Rethsabea non viverà. 1022. Davidde si porta all’assedio di Rabbatti , la prende d’assalto dopo due anni di resistenza e 1’ abbandona al saccheggio. Tra il bottino che vi si raccolse , tro-vossi la corona d’ oro eh’ era sulla testa dell’ idolo di Mel-chom o Moloch del peso di un talento, senza contarvi le pietre preziose di cui era ornata, vale a dire ch’ella pesava secondo la valutazione del Calrnet ottantasei libbre, quattordici once e cinque grossi del nostro peso di marco. La si pose, dice la Scrittura, sul capo di Davidde , ciò che ragionevolmente significa che fu sospesa al di sopra del suo trono per servir d’ornamento, essendo di soverchio Seso ond'esser portata sulla testa. Quanto agli abitanti di abbath eh’ erano sfuggiti alla soldatesca, Davidde , giusta la Vulgata, ne fece schiacciar una parte sotto le treggie, cd i carri armati di (erro che adopravansi a battere il grano, ne fece fare in pezzi un’ altra parte e fece bruciar il rimanente entro a fornelli di mattoni. Questa forma crudele di far la guerra era comune e reciproca tra quc’po- tioli. Davidde non fece che assoggettare gli Ammoniti alla egge del talionc, cd anche questo convien supporre che lo abbia fatto per ordine espresso di Dio. Se non che ove consultisi il testo ebreo spariscono queste crudeltà nella condotta cui tenne Davidde verso gli Ammoniti. Seguendo la versione di Pagnin, questo principe gli impiegò a segar delle pietre di marmo , a tirar delle treggie , di cui servivasi per battere il grano , a tagliar legna, a pulire mattoni, 0 ad aver cura dei forni in cui si cuocevano.