IL CAPO DI LAZZARO. Leggenda schietta, di fare antico. Lazzaro, a cui non mancarono colpe e misfatti, dalla pietà popolare fu collocato tra’ santi, come martire della patria nella battaglia dove il Serbico nome perì. Il giovanetto, turco ma figliuol di Cristiano, che getta il capo reciso nell’acqua per salvarlo dagli uccelli rapaci; il lume notturno ch’esce della corrente, e le preghiere so- Meglio chiamarlo qui Sire che Conte. Maestà decaduta merita onore più pieno. V. Prigesciuje vinom. D. Zeliva ga. V. I zalaxe ljebom. D. A pita ga. V. Na junaka Orlovicia. D. Na deliju. Più vario il suono. V. Na knexeva . . . barjaktara. D. zareva. V. Progovara Kossovka djevoika. D. Veli njemu ljepa. Più vario ed eletto. V. Draghi brate, delijo. D. Ahi Boga ti. V. Mox’li znati, delijo . . . D. Ne bi znao . . . Più elegante. V. . . . tri voivode vojne. D. tri siina junaka. V. Jedno jeste Milosciu voivoda. D. ti je Milosc Obiliciu. D. Kad se sceta, Eto ti igje.