T.'j 2 Perioil. Giul. 4587 4610 4612 465o 4654 CONTINUAZ. CRONOLOGICA I Avanti G. C. 2 ore dopo la mezza notte, e la sua grandezza fu di d. 7:54', .giusta Calvisio. Il Petau accenna quest’eclissi al 2 maggio del-l’anno seguente 4586 del periodo giuliano tomo li, pag. 641. 127 ^ Eclissi di Sole, il primo febbrajo di mattino, giusta Ilervart capo CXXVI1I della sua cronologia, seguendo Giulio Ossequente. La sua grandezza fu, secondo lui, di d. come la riferisce il Riccioli. Quest’ eclissi non potè seguire il primo febbrajo avanti G. C., nè l’anno 127, nè il 128, nè il 126. (Vedi la cronologia degli eclissi.) 104 Eclissi di Sole veduto a Roma l’anno 65o dalla sua fondazione, secondo la maniera di contare di Varrone. Parla di quest’eclissi Giulio Ossequente, e dice che fu si grande che si videro le stelle. Segui a Roma mentre il Sole era al 22.0 del cancro ad ore 4: 11 avanti mezzo giorno , secondo Iler-vart, il quale trovò la sua grandezza di d. 11:30', come riferisce Riccioli. Calvisio dice eh’ esso avvenne il ig luglio a 2 ore precise avanti mezzo giorno. 102 Eclissi di Soie sotto il consolato di C. Mario e di Q. Lutazio riferito da Hervart nella sua cronologia capo LXVIII, dietro Giulio Ossequente. Ma Riccioli Io riguarda come dubbioso, e non ne fece punto menzione Calvisio. 64« Eclissi di Luna veduto a Roma il 7 novembre, di cui parlò Cicerone al libro li de suo Consulatu. Avvenne, secondo Calvisio, dopo la mezza notte, e fu di circa g d. 60 2^ Eclissi di Sole il 16 marzo. Ne parlò dietro il Calvisio Giulio Ossequente, detto a-vendo il primo che il suo mezzo seguito essendo a 6 ore della sera, non fu visibile