DELLA STORIA SANTA 445 io5o. Davidde esperto nel suonar 1’ arpa è condotto a Saule per moderare col suono di questo stromcnto le agitazioni che cagionavagli lo spirito maligno. Saule gli prende affetto, e lo la suo scudiere. 1048. I Filistei si radunano di nuovo per far guerra ai figli d’Israele, e vengono ad accampare tra Azaka e Sodio. Vi avea nella loro armata un gigante della città di Gerii chiamato Goliath, dell’ altezza di dieci piedi e mezzo, che sfidava ogni giorno gl’ Israeliti a singoiar tenzone con esso (1). Davidde ch’era ritornato presso suo padre si reca all’ armata d’ Israele per vedervi i suoi fratelli, il quarantesimo giorno da che essa si trovava in presenza del nemico. Egli si offre, benché senz’ altr’ arma che il suo bastone e la sua fionda, di combattere col gigante, lo attacca, Io stramazza a terra con un colpo di pietra che gli slancia nella fronte, e gli tronca colla sua propria spada la testa. I Filistei costernati da questo avvenimento prendon la fuga, e sono inseguiti dagl’ Israeliti che ritornano vittoriosi dopo aver saccheggiato il lor campo. Davidde ritornato dal combattimento presenta la testa di Goliath a Saule, il quale gli domanda chi sia suo padre, non già perch’ egli non conoscesse la sua faccia, ma perchè volea informarsi della sua origine, avendo promesso sua figlia Alerob a colui che vincesse il gigante. Le Iodi che il popolo comparte a Davidde eccitano combattere contro Goliath. Quando il vostro servo, dic’egli, guidava ai pascolo gli armenti di suo padre, sopravveniva talvolta un leone od un orso a portar via un ariete del gregge. Allora io correva contro di essi, gli attaccava, e strappava loro la preda dai denti; e quando si gettavano sopra di me, io gli ajjerrava per la gola, gli soffocava e gli uccideva ( I. Pieg. XVII, 34. 35. ). (1) Dice la Scrittura ch’egli avea ua elmo di rame, una corazza a scaglie dello stesso metallo che pesava cinquemila sicìi, cioè più che cen-cinquantasei libbre del nostro peso: che avea pure degli stivaletti, ed uno scudo di rame: che il fusto della sua alabarda avea la grossezza di un subbio da tessitore, e che il ferro di cui era guarnita pesava seicento si-cli cioè quasi venti libbre. Un autore che ha scrupolosamente [esaminalo !a pesantezza di quest’ armatura , trova che dovea pesare almeno dueceulo-seltanladue libbre del uostro peso, senza parlar della spada di cui non è accennalo il peso.