276 DISSERTAZIONE levar del Sole come il principio del giorno; su di che può vedersi ciò che ne dice Des Vignoles nella sua Cronologia libro III, capo I, sezione 6. pag. 58o. Se il Sole fu fornjato per presiedere al giorno, lo fu la Luna per presiedere alla notte; poiché durante la notte la Luna tien luogo di Sole, e basta aver occhi per riconoscerlo. Fisa quidem cernimus, dice Apulejo, solerà, Dici opificem : lunamque solis aemulam, noctis decus ,• e Plinio chiama la Luna sidus in tenebrarum remedium a natura rcpertum, il quale ci consola della perdita del giorno, come parla uno dei nostri poeti; il suo chiarore che diminuiva l’orror delle tenebre illuminando successivamente e sotto diverse forme da prima il cominciame-ito della notte, poscia la notte tutta intera, e finalmente l’ultimo suo periodo, era spettacolo troppo piacevole, e troppo variato per non richiamare ben presto l’ammirazione dei primi uomini. Essi non istettero pur guari a riconoscere il suo ri-volgimento particolare molto tempo innanzi di scorgere l’annuale rivoluzione del Sole. Quest’ultima è troppo più diffìcile a notarsi per due ragioni che sono alla portata comune. La prima è la lentezza di questa rivoluzione del Sole; poiché prima ch’esso ne abbia compiuto una, la Luna ne ha già fatto più che dodici ; la seconda perchè non sembra possibile alla vista di distinguere 0 fissare il giorno in cui comincia la rivoluzione del Sole, laddove sensibilissima si è quella della Luna non solo rapporto al giorno, ma eziandio rapporto ad una certa porzione di giorno, giacché succede questo ritorno quando finisce la luce del giorno, ossia all’ingresso della notte lorchè la Luna si vede a ricomparire crescente dopo essere stata uno 0 più giorni senz’esser veduta. Osservata che s’ ebbe questa rivoluzione non fu men facile di determinarla a giorni trenta. At enim, come parla il padre Petau, antiquissima illa ratio , menstrua intervalla diebus 3o definieridi-, quod hic modus ad lunae circui-tus propius accedere videatur. Difatti è al termine di questo periodo che si compie la rivoluzione lunare, non essendovi che la metà di un giorno ed anche un po’meno di differenza.