412 COMPENDIO CRONOLOGICO L’apostolo S. Giuda ci fa sapere chc arcangelo fi. Michele ebbe per il corpo di Mosè una disputa col diavolo, il quale volea scoprirlo agl’israeliti per tendere un laccio a questo popolo troppo inclinato all’ idolatria , e che in questa disputa S. Michele non osò di condannar Satana con esecrarlo, ma si contentò dire: voglia condannarti il Signore ! Mosè è P autore del Pentateuco ossia dei cinque primi libri della Santa Scrittura ad eccezione degli ultimi versetti del Deuteronomio. Questa è una verità tanto attcstata da tradizione costante , che non avvi che 1’ odio contro la religione il qual lasci luogo a dubitarne. Il dire eh’esso c opera di Esdra composta dopo il ritorno della cattività egli è un attribuire a quest’autore in pari tempo il libro di Giosuè, quello dei Salmi, e gli scritti dei profeti, posciachè in tutte quest’opere è fatta menzione dalla legge mosaica, nome sotto il quale si accennava anticamente il Pentateuco (i). Il primo dei libri, di cui è composto, si chiama il Genesi, e comprende ciò che avvenne dalla creazione del mondo sino alla morte di Gioseffo. Il secondo, detto l’Esodo, è un seguito della Storia Santa da codest’ epoca sino alla costruzione del tabernacolo eseguita il second’ anno della uscita dall’ Egitto. Il terzo, che si chiama il Levitico, tratta di tutte le funzioni dei ministri della religione. Il libro dei Numeri, ch’è il quarto , trae il suo nome dal censo che Mosè vi fece da principio di tutti gl’israeliti che potevano portar P armi secondo le tribù cui appartenevano. Finalmente il quinto appellasi Deuteronomio , o seconda legge, perchè la legge eh’ è scritta nei libri precedenti è reiterata in questo in un co’principali avvenimenti. L’ ultimo suo capitolo è (1) Originariamente il Pentateuco non formava che nn solo libro. I Settanta diviso avendolo in cinque libri gli diedero il nome collettivo di Pentateuco che siguifìca in greco cinque volumi , ed a ciascuno di questi la denominazione particolare, che abbiamo notata. Gli Ebrei gli han conservato il primitivo nome di Ihora, che vuol dir la legge, c lo dividono in sezioni per leggerlo in ciascuna delle settimane che compongono l’anno.