286 DISSERTAZIONE mese, le sommità delle montagne cominciarono a comparire il giorno primo dell’ n.° mese. Al termine di 4° g'or" ni, come porta il testo ebreo, cioè a dire, secondo lo stile ordinario della Scrittura il 4o»° giorno, Noè sciolse al volo il Corvo. Questo fu dunque il io.° giorno del 12" mese. Sette giorni dopo, vale a dire, il 17.®, Noè mandò fuori la prima colomba : altri 7 giorni dopo, cioè il 24.0 la seconda, e dopo altri 7 giorni la terza, cioè il primo giorno del mese seguente, che il Des Vignoles pretende esser il primo giorno dell’anno. La seconda colomba recato avendo un ramo d’ ulivo, e la terza non essendo ritornata, niuno dubiterà che Noè non ne abbia provato immensa gioia, e che, chiuso come era nell’arca da circa 11 mesi, egli non abbia desiderato con impazienza di vedere la terra. Ma non sembra credibile che dopo di aver testificato tanta sollecitudine, abbia egli dimorato per un mese intero, 0 forse più senza sguardare almeno per la finestra, e senza pure inviar altri uccelli a farne per dir così la scoperta. Diciam dunque che ¡Noè ne avea ben ferma speranza dopo 3 settimane da che avea sciolto il corvo, e vedendo punto che non ritornava l’ultima colomba, si affrettò sin nello stesso giorno di aprire il coperto dell’arca per vedere la terra. In tal guisa, come lo dice Mosè, fu questo il primo giorno del primo mese che Noè aprì il coperto dell’arca, c che avendo guardata la terra, vide che la superficie n’era prosciugata. Nè punto pretende il Des Vignoles, che ciò che ne viene dicendo sia una prova dimostrativa per tutto d mondo, ma soltanto ch’ella è tale rapporto a lui. Dovrà confessarsi almeno per altro che adottando come sistema un divisamento che si era presentato allo spirito di parecchi dotti, esso gli diede dei principii naturali e semplici, come appunto furono negli esordi quelli di tutte le arti e di tutte le scienze; e che nella storia del diluvio null’av-vi che non consuoni ; ciò che si avea creduto impossibile di far vedere. Ciò essendo, egli si crede in diritto di sostenere che dopo il diluvio i discendenti di Noè mantennero la stessa forma d’anno senza introdurvi verun cangiamento sino