DELLA STORIA SANTA nosccre , mercè il domandato segnale, esser questa Rebecca figlia di Bathuel figlio di Nachor e di Melcha. Eliezer al suo giungere ne fa l’inchiesta a’suoi, i quali avendo conosciuto che tale è la volontà di Dio gliela concedono. ( Sembra che in allora il padre di Rebecca fosse morto poiché la Scrittura, parlando dei genitori cui Eliezer la chiese pel figlio del suo padrone, non fa menzione che della madre di Rebccca, e de’ suoi fratelli Labano e Ba-thuel ). Rebecca parte con Eliezer alla volta della terra di Canaan. Isacco la sposa, e l’affetto che concepisce per essa tempera il dolore provato per la perdita di sua madre. 2234. Abramo di 142 anni sposa Cethura di Canaan, da cui ebbe sei figli che furono i padri di altrettante tribù arabe. Il più conosciuto fra essi è Madian, donde vennero i Madianiti. 2206. Isacco all’ età di 60 anni fa voti al cielo per ottenere fecondità nella sua donna} è esaudito, e Rebecca ingravida di due gemelli. Ma questi feti cozzano l’un l’altro nel suo ventre , del che essa si affligge, e le fa tornar increscevole di aver concepito. Va a consultare il Signore , che le annuncia portar essa nel suo seno due popoli nemici, ma che il primogenito sarà assoggettato al più giovine. Il primo che venne alla luce era rosso e tutto coperto di pelo, ciò che dare gli fece il nome di Esaù. Il secondo seguì tosto il fratello tenendolo pel piede , ed appellossi Giacobbe, che vuol dire soppiantatole, ossia colui che tiene un altro pel tallone. 2191. Abramo muore in età di 175 anni lasciando per suo unico erede Isacco : gli altri suoi figli non ebbero che dei presenti, che lor fece prima di morire. Ismaele ed Isacco lo seppelliscono accanto a Sara sua moglie. Di qualunque guisa si ravvisi Àbramo , si osservano in lui tratti di grandezza che gli assicurano un posto tra gli eroi più famosi dell’ antichità. Perfettamente libero , fuori della sua patria, regnava nel suo domestico con una indipendenza sovrana. E veramente niente mancava-gli di ciò che forma i re , tranne i titoli e le incomode cerimonie. A lui obbediva una moltitudine di schiavi, e componeva un piccolo stato che altra autorità non conosceva che la sua. I principi chiedevano la sua alleanza , Tom. 1. 35 *