DISSERTAZIONE CXTVIf epagomeni ad ogni 4 anni, 607 volle di seguito, se ne giunterebbe un tì.°, dopo il quale l’intercalazione non si farebbe più che una volta ogni 5 anni. I Persiani adottarono tale riforma seguendola ancora ai giorni nostri, ed è chiamata Gelalea^ ovver Malalea dal nome del suo autore. Ecco i nomi dei mesi persiani secondo Alfragano. Afrudin-nieh Mehar-meh Musteruca, ossia Ardisascht-meh Aben-meh i 5 epagomeni, ed Cardi-meli Adar-meh Thir-mch Di-meh bondanti. Merded-meh Behen-raeh Schaharir-meh Affirer-meh I Persiani non hanno settimane, e danno a ciascun giorno del mese i nomi seguenti: i Hormozd i3 Tir 25 Erd 2 Behman i4 Dgiousch 26 Aschstad 3 Ardabahescht j5 Dibameher 27 Osman 4 Schahrivar 16 Meher 28 Ramiad 5 Esphendarmod 17 Sourousch 29 Marasfend 6 Khordad 18 Reseli 3o Aniran 7 Mordad 1 9 Fervardin Epagomeni 8 Dibadur 20 Beheram 1 Achnoud 9 Azur 21 Ram 2 Aschnoud io Aben 22 Bod 3 Esphendarmez 11 Kliour 23 Dìbadin 4 Va beseht 12 Mah 24 Din 5 lleschounesch )> 101 ) che la forma dell’anno Gelaleo èia migliore eli tutti gli anni civili (perdi’essa mantiene ognuno nello stesso giorno i punti degli equinozi e de’solstizi ) e che il modo d’intercalare usato dai Persiani è ¡ireieriliile a quello del Calendario gregoriano.