SOPRA GLI ECLISSI i55 risponde verticalmente il Sole. Prendete di nuovo pel mezzodì la diflerenza tra la latitudine della traccia centrale e la declinazione del Sole, ed avrete la latitudine al Sole della traccia di un digito, di due, di tre ecc., aggiungendo a quella della traccia centrale la larghezza che avrete trovato di un digito, di 2, di 3 ecc., ovvero levandola secondo che si si avvicina od allontana dal luogo sul quale il Sole percuote verticalmente. In quel luogo stesso la cui latitudine è eguale alla declinazione del Sole, ed a i5 gradi dalPuna all’altra parte di questo luogo, la larghezza di un dito è di 2 gradi e a s5 gradi essa è di gradi 3, a gradi 4^ di 45 a gradi 60 di 6, a 70 di 10 e ad 80 infinita. Se si aggiunge la larghezza di ciascun digito successivamente alla latitudine della traccia centrale a mezzodì, o la si sottra, si avranno sulla linea del mezzodì altrettanti punti della traccia dei dilfe-renti digiti dell’eclissi. Per questi punti si condurranno dei cerchi paralleli a quello della traccia centrale, e si avrà la traccia intera di tutti i digiti. L’eclissi del 25 aprile 221 era centrale a mezzogiorno per 46 gradi di latitudine boreale, e la declinazione del Sole era di 12 gradi pur boreale; dunque la latitudine al Sole era di 34 gradi al nord. Per siffatta latitudine al Sole, la lunghezza ili un dito è di 3 gradi e mezzo : si avranno dunque gradi 37 ■§ per la latitudine al Sole della traccia di digiti 11, e gradi 49 •§ Per la sua latitudine assoluta. Si segnerà sulla linea di mezzodì il punto di n digiti per gradi 49 £ di latitudine. Il digito seguente sarà della stessa grandezza, e si terminerà a gradi 41 lli latitudine al Sole ed a gradi 53 di latitudine assoluta, cioè che darà la fase di 10 digiti. Il digito che segue avrà 4 gradi di larghezza, e la fase di 9 digiti sarà per gradi di latitudine, quella di 8 per 61 grado, quella di 7 per gradi 66, quella di 6 per gradi 71, quella di 5 per gradi 77, quella di 4 pcr 85, quella di 3 per 102 all’incirca, ossia per 12 gradi al di là dal polo, cioè a dire verso il punto in cui il Sole cessa d’illuminare. In tal guisa le fasi di un digito e di due non hanno avuto luogo dal lato del nord. Una fase può esser visibile al levare od al tramontare del Sole, e nulla affatto a mezzodì; ma come ciò