SULL’ ANNO ANTICO 377 Fa d’ uopo inoltre osservare clic meno alcuni Traci che vengono eccettuati da Aristotile, tutti gli altri uomini contando ordinariamente colle loro dita stabilirono il numero dieci per loro periodo aritmetico-. Certamente sarebbe stato più comodo quello di dodici, perchè oltre l’unità ha per aliquoti anche il 2, il 3, il 4 ed il 6, laddove gli aliquoti del dieci non sono che il 2 ed il 5. Duodecupla progressio, dice l’Huet, longe ulilior est decupla, naia plures reelpit pa.rtitiones duodenarius numerus quam denarius. Veruni homines decupla vel quintupla progressione usi sunt propter numerum digi-torum, quos quum prirnum ad signandos números tul-hiberent, progressionibus hisce assuefacti sunt. Ciò posto, il numero di trenta era un numero rotondo pegli uomini primitivi; e questa facilità fu una ragione di più che gl’indusse a fissare a 3o giorni il ritorno delle lunazioni, cui noi chiamiamo mesi, ninno ignorando che nelle lingue antiche i mesi veniano appellati col nome di Lune. Dopo il periodo di un numero considerabile di mesi ossia Lune, cioè a dire dopo quello di qualch’anno, non era possibile di non accorgersi che il Sole si avvicinava ed allontanava alternativamente dal luogo ove allora se ne stavano gli uomini; e che con questo avvicendamento esso cagionava una gran diflcrenza nella temperatura dell’aria, e nelle produzioni della terra; ma fu per essi difficilissimo di fissare il giorno , in cui il Sole cominciasse a produrre tali mutazioni. Tutto ciò eh’essi far puotero si limitò quindi a regolare la sua rivoluzione sopra i mesi di già stabiliti. Or siccome essa si compie in dodici mesi a un di presso, così di questi dodici mesi formarono una nuova rivoluzione di tempo, cui chiamarono anno, il quale m tal guisa si trovò composto di tre-censessanta giorni. Ecco, se io ben mi appongo, la manie-, ra semplice e naturale, con cui formossi da principio l’anno. Stabilita una volta questa forma, non è meraviglia che abbia essa sussistito per più secoli. E noto l’adagio latino lapidem male positum ne moveto, ed i Latini stessi si attennero a questa massima sull’argomento presente. Dalla Storia della creazione del mondo fino a quella