3oo DISSElìTAZIONE Dimostrata, per quanto lo può permettere un fatto così rimoto, l’epoca del gran ciclo canicolare, diamo una dimostrazione simile per il ciclo canicolare antico. Ai giorni di Allragan il gran ciclo canicolare che correva in allora era giunto al suo tempo. Suppongliiamo che durato egli avesse sino alla fine. All’anno i36 di G.C. aggiugniamo un ciclo di 1460 anni, toccheremo all’anno 1596 di G. C. In quest’anno, secondo Kirch, la canicola si levò ad Eliopoli il 23 luglio giuliano a 4 ore e ovvero 18' del mattino essendo il Sole nel g.° 4<; del leone, ed a il.0 43', ovvero 44* sotto l’orizzonte. Per tal modo lo spuntar della canicola avrà ritardato di tre giorni nello spazio di 2920 anni dopo il principio del gran ciclo canicolare. Esso però non avea ritardato menomamente ne’ 960 anni precedenti, come ci facciam tosto a vedere. Questo ciclo ch’ebbe principio coll’ Era storica di Egitto precedette di 960 anni il gran ciclo canicolare, che noi abbiam fissato il 20 di luglio dell’anno del periodo giuliano 3389. Fu dunque nell’anno del periodo giuliano 2429 al 20 di luglio che dovette aver avuto comincia-mento l’anno antico, secondo il Des Vignoies, e 58 anni più tardi di quello il pretendeva Marsham. Lo stesso Kirch ritrovò co’suoi calcoli che l’anno del periodo giuliano 2429 la canicola si levò nei dintorni di Eliopoli il 20 luglio a 3 ore 5j' del mattino essendo il Sole a 12.0 6' sotto l’orizzonte, e a 6.° 38' del Cancro, meno avanzato in questo segno di 7.“ 25' di quello il fu 960 anni dopo. Quest’ anno fu il 21 del ciclo solare che ha per lettere dominicali CB, di cui 1’ ultima serve dopo il mese di marzo, ed il 20 di luglio ha per caratteristica invariabile la lettera E. Di tal guisa questo giorno fu un mercoledì, giorno di settimana sotto più aspetti notabile. In ogni tempo gli Egiziani cominciarono il lor anno col mese al quale essi danno il nome di thoth, che si impiega comunemente per significare il primo giorno del- 1 anno, e secondo l’antico Sanconiatonc citato da Eusebio, gli Egiziani chiamano thoith, e gli Alessandrini thoth quel- lo che i Greci- appellano Ermete. Ora non v’ha chi ignori