284 DISSERTAZIONE vazione critica, la quale, perchè importante, fa d’uopo di ben approfondare. Anzi tratto egli dice dunque che il io.0 mese esser deve compreso nella diminuzione dell’acque di cui parla Mosè; vale a dire che le acque continuarono ad abbassare durante il io.0 mese prima che le montagne si rendessero visibili. E in realtà nella santa Scrittura la parola sino include ordinariamente il tempo al quale essa voce si congiunge. Cento volte, dic’ella, sino a questo giorno per accennare un tempo che dura ancora. L’agnello pascale dovea essere nudrito sino al i4.° giorno, in cui esso venia scannato. La capitazione di un maschio era di 5o si-cli sino all’età di anni 60; e al di là de’60 essa non Io era che di i5 sicli. Non fuvvi alcuna guerra sino l’anno 35.° di Asa, ma l’anno 36.° di Asa venne il re d’Israel- lo a muovervi attacco. In conformità di quest’ultimo esempio, egli dice in secondo luogo che le acque avendo diminuito sino al mese decimo, le cime delle montagne cominciarono ad apparire non già il giorno i.° del mese decimo, come portano il dettato ebraico e la Volgata, ma, come leggesi nei LXX, il primo giorno dell’undecimo mese. A vero dire avvi qualche edizione dei LXX, che in ciò è conforme all’ ebraico, dietro il quale venne quella corrotta; ma non avvi, può dirsi, più luogo a dubitare che il mese li.0 non sia la vera lezione dei LXX. Infatti cosi si legge primieramente nell’edizione Aldina di Venezia l’anno i5i8, e nell’altre che furon fate dopo essa, come è in quella di Francfort dell’anno i5g]. Lo stesso si legge pure nel manoscritto di Alessandria, che appartiene al re d’Inghilterra; ed è meritevole al certo di biasimo il Grabe per aver tolta dal testo questa lezione onde collocarla alla margine nell’ edizione della parte prima di questo manoscritto da lui pubblicato ad Oxford l’anno 1707. Nella biblioteca poi del de Coislin, che apparteneva per l’addietro al cancelliere Seguier avvi un bellissimo manoscritto del 6.° 0 al più tardi del 7.0 secolo, che si accorda assai di sovente con quello di Alessandria, ed in cui si trova la medesima lezione. La stessa lezione si riscontra nella versione armena, cui de la Croze che 1’ ha seriamente esaminata, sostiene essere anti-