DELLA STORIA SANTA 345 uomini ed animali terrestri; fu dal diluvio inghiottito. Non conviene immaginarsi però die questo castigo temporale sia stato seguito dalla dannazione eterna di tutti gli uomini. S. Pietro (i. c. 3. v. 19. 20.) ci assicura del contrario, dicendoci che dopo la sua morte G. C. andò a predicare (cioè a dire ad annunciare la loro liberazione) agli spiriti eh*erano in prigione, i ifilali altra volta erano stati increduli allorché al tempo di Noe si appoggiavano sulla pazienza e sulla bontà di Dio, mentre staccisi preparando l’arca. In capo a 4° giorni cessa la pioggia, ma Pallagamento si mantiene nel medesimo stato ancora per no giorni, dopo i quali le acque cominciano ad abbassarsi. 11 decimo settimo giorno del settimo mese (6 maggio giusta PUsserio) Parca fluttuante fu portata secondo la Vulgata sulla vetta delle montagne d’Ararat nell’Armenia (i), ov’essa fermossi, ed il il mare prima «11 tale avvenimento. Ma il Tigri e 1* Eufrate che irrigavano il soggiorno di Adamo, scorrono tuttavia a traverso dell1 Asia. Negli antichi geografi si trovano delle vestigia del Fisonc e del Gihone, r quando pure non vi rimanessero traccie nella storia, basterebbero bene parecchie catastrofi a spiegare come questi due fiumi disparvero. Il dire che prima del diluvio esisteva nelle terre convertite in mare un paese, chiamato Assiria, e dei fiumi appellati l’ Eufrate, il Tigri ecc., che dopo il diluvio si diedero questi stessi nomi ad una nuova terra e a nuovi fiumi, ciò non ci sembra risposta soddisfacente. E veramente Mosè parlando di questi fiumi dice positivamente, che sono que’medesimi che sussistevano ancora al suo tempo. Il Visone , die’egli , è quello stesso fiume che circonda tutto il paese di Hevilath ove nasce l’oro. Nomcn uni Phinon. ipsc est qui circuii omnem terram Hevilalh ulti nasci!ur au-rum. Descrive egli ed accenna del pari regioni irrigate dal Gihone, dal Tigri, e dice sempre; è lo stesso fiume: ipsc est qui circuii, ip'se est qui. vadit. (Gen. c. 2.) Questa nota è dell’ab. Rover {Journal de IMonsieur tom. US. pag. a00. ). Noi siamo però ben lontani di pretendere che tutte le parti del continente siano quelle stesse che erano avanti il diluvio. (1) La voce ebraica Arami non può convenire alle montagne d’Armenia; posciachè è detto altrove che gli uomini mossero dal paese ¿’Oriente al paese di Sennaar. Ora V Armenia lungi d’ essere all’ oriente del Sen-naar, lo è al sud-ovest. Quest’ alta montagna su cui arrcstossi 1’ arca è dunque il Paropami-so tra la Persia ed il Mogol, il quale essendo di un’altezza terribile ed estremamente incolta, non dee sorprendere che Varca siasi fermata sulla sua cima , e che i primi uomini sicnsi affrettali ad abbandonare un tale Tom. I. 34*