,48 CRONOLOGIA STORICA Nel 1700 il fondatore dello Stato che avea sempre manifestato il desiderio di migliorare la sorte degli schiavi, propose alla riunione degli Amici la quale tenevasi ogni mese, di fissarne un’altra pure ogni mese per assicurare l’istruzione religiosa dei negri, alla quale avessero ad intervenire i loro padroni. Adottata tale proposta da molti de’suoi intimi amici, propose poco dopo all’assemblea due bill, uno per regolare i costumi e i malrimonii dei negri, l’altro per le procedure contr’essi intentale c per la loro punizione. Il primo fu rigetlato dall’assemblea per diverse ragioni che Clarkson ha sviluppate nella vita di Penn (1). Nel 170$ si sancì un atto riguardante le sentenze e le punizioni dei negri, in forza del quale applicavasi la pena di morte a certi delitti, quali l’uccisione, l’omicidio, il furto con frattura, il ratto cc., che doveano essere giudicati da tre giudici di pace e sei franchi proprietarii del vicinato. Il gastigo dei neri che portassero armi senza il consenso del loro padrone era di venturi colpo di frusta, e ventinove colpi quando si raccogliessero insieme, senza permesso, quattro di essi. L’anno stesso si emanò altra legge per impedire la importazione degli schiavi delle Indie sotto pena di prevaricazione a profitto del governatore, e fu imposta una tassa su tutti i negri importati nella provincia. Nel 1710 si rinnovò la legge stessa dall’ assemblea la quale l’anno dopo fece un decreto che vietava l’importazione nella provincia dei neri e degl’indiani; ma quel decreto fu annullato per ordine del Consiglio d’Inghilterra. Nel ly 12 Guglielmo Southeby presentò all’assemblea una petizione per l’abolizione della schiavitù in Pensilvania, ma non venne essa accolta. Nel 1725-6 si sancì un atto per la regolarizzazione degli schiavi neri della provincia e fu stanziato i.° che la tassa stabilita per essi sarebbe portata a dieci lire per te- coloro che s’ingaggiavano per un dato tempo per le spese del loro viaggio. Hist. co/lect. ojMassachussetts, voi. VII, 2. serie. (1) Memorie sulla vita privata e pubblica di Guglielmo Penn, due volumi in ottavo.