D tLL’ AMEBICA • 483 no la Carolina del sud, che lo felicitavano pc'suoi importanti servigi. Sembra che gli abitanti di quest’ultima provincia non fossero in accordo rappoito ai suoi talenti militari; i soli che li riconobbero con pubbliche testimonianze furono quelli di Porto-Reale. A malgrado l’immenso servigio reso dal generale alla colonia, si cercò denigrare la sua riputazione morale con parecchie lettere dirette ai commissarii, per essere andate in protesto molte sue lettere di cambio. Uno de’suoi più accaniti nemici, il tenente colonnello Guglielmo Cooli.. ch'era ritornato in Inghilterra, avea portato contro lui dic-cinove accuse e dati i nomi di molti uffiziali, soldati c cittadini che poteano corroborarle. Quell’ingrato accusatore era in debito con Oglethorpe del suo avanzamento nell’armata. Imbarcatosi quest’ultimo per l’Inghilterra vi giunse il mese di settembre, e dietro sua inchiesta fu processato da una corte marziale che riconobbe false tutte le accuse con-tra lui intentate; avendo i giudici dichiarata degna di elogio la sua condotta. Egli per altro non più ritornò in America, e il delatore Cook subì il ben meritato gastigo, essendo stato spogliato del suo brevetto militare e dichiarato incapace di venir reintegrato. Istituzione del governo civile. Avendo Oglethorpe dichiarata ai commissarii la sua intenzione di non più ritornare alla Georgia, essi istituirono un governo composto di un presidente e quattro consiglieri o assistenti che doveano dirigere la colonia dietro le istruzioni che verrebbero loro date e render conto della loro condotta pubblica. Fu statuito si raccoglierebbero essi in Savannah quattro volte I’ anno per amministrare gli aliati della Georgia; che nessuna somma di denaro della coloni) potrebbe esser disposta senza un’ordinanza firmata dal presidente c dalla maggioranza dei membri del Consiglio che dovea far conoscere I’ erogazione delle somme votate, e trasmatterne ai commis-sarii un prospetto mensile. Il reggimento d*Oglethorpe rimase nelle colonie sotto gli ordini del maggiore Guglielma Horton cui fu ingiunta Posservanza della più stretta disciplina. S’istituirono altresì giudici di pace con facoltà limitata nelle varie parti della provincia.