DELL’AMERICA 453 1733, la marzo. 11 generale Ogletliorpe somministrò nuove informazioni intorno la colonia. Essa è, die’egli, più estesa che non Io pensiamo; lunghissimo è il corso dell’ Alatamaha ed a centoventi miglia dalla sua foce giace la città dello stesso nome. Considerevole è il traffico che ivi fanno gl1 Indiani: dal momento del nostro arrivo passarono già dodici barche. Dalla parte della montagna avvi tre nazioni ragguardevoli; l’una nominata Lower-Creek componesi di nove città 0 cantoni che comprendono ila circa mille guerrieri; il capo di una di quelle città clic non è distante che un mezzo miglio, ci cedette i suoi diritti su quella porzione del paese, non riservandosi che alcune terre. 11 re frequenta la nostra chiesa e desidera (arsi istruire nella religione cristiana. Le due altre nazioni sono ”li Upper Creek in numero di millecento uomini ed i fVeliees di duecento; e con essi noi viviamo in così buona armonia che mi hanno eletto giudice di una discussione che avrebbe potuto produrre tra quelle tribù delle ostilità. Le nostre genti vivono ancora sotto tende, non essendovi che sole cinque case ultimate, tre delle quali di legno segato e due di tavolati. Ncppur un solo uomo abbiamo perduto dacché siamo qui. Il generale Oglethorpe dopo aver gettate le fondamenta della sua colonia, ritornò a Charlestown a chiedere soccorsi; e I’ assemblea si affrettò a far dono ai piantatori di cento giovenche, quattro vacche, cinque tori, venti troie e venti barili di riso eccellente che si trasportarono alla Savannah in battelli scortati da quindici soldati. L’assemblea accordò pure la somma di duemila lire, moneta del paese pel primo anno, e il comitato ai soccorsi promise dodicimila lire per l’anno susseguente. Anche gli abitanti di Charlestown contribuirono lire mille, cinquecento delle quali per acquisto di bestiame. Oglethorpe lasciò Charlestown il i4 maggio per ritornare alla Savannah ove sbarcò il t8. Giungeva allora il naviglio James di centodieci tonnellate con passeggieri e merci. Il generale vi trovò pure fVhiggan^ l’interprete che avuto un abboccamento con quel grand’uomo; ma se il generale avesse avuto il manoscritto di RaUigh, non avrebbe mancalo di farlo conoscere.