DELL’ AMERICA 33; Nel 18 marzo 1766 si rivocò la legge del bollo, ma l’anno dopo il Parlamento pose tassa sul thè, sul vetro, sulla caria e sui colori, lo che suscitò dovunque viva resistenza. Formaronsi nuove società contra l’importazione delle merci britanniche e ne risultò la soppressione di tutte quelle tasse, meno quella di tre soldi inglesi per ogni libbra di thè. 1769. L’assemblea della Carolina del Sud adottò risoluzioni simili a quelle della Virginia del dì 16 maggio 1768 concernenti la non importazione delle merci britanniche (1). A quest’epoca si organizzò negli stabilimenti lontani della provincia una società o piuttosto un tribunale detto dei regolatori che avea per iscopo di punire i rei, ma specialmente i ladri di cavalli. Allora non esistevano corti di giustizia se non nella capitale; ma in quest’anno altre se ne instituirono a Nincty-Six, a Orangeburgo ed a Cam-den (2). Nel 1771 l’esportazioni della Carolina del Sud ammontarono a settecentosessantaseimila lire di steriini. Allora il riso vendevasi a tre lire e dieci scellini il barile, e l’indaco a tre scellini la libbra. 1772. Dopo numerosi dibattimenti in proposito della linea di confine tra la Carolina del nord e quella del sud, fu decisa la quistione per ordine del re e del Consiglio a favore di quest’ultima che ottenne quattordici miglia della parte meridionale del territorio dell’altra. 1773. In quest’anno vennero a stabilirsi nella parte sud-ovest della Carolina trecento famiglie alemanne che da prima aveano dimorato sulle sponde del Kennebeck nella provincia del Maine (3). Nel 1773 la Compagnia delle Indie Orientali esportò quantità considerevole di thè che dovea porsi in vendita per suo conto nelle città principali di ciascuna colonia. Questa misura che avea a scopo d’ infirmare la risoluzione degli Americani, non ebbe il risultamento propostosi ; (1) Vedi l’articolo Virginia. (2) Ramsays* Carolina, voi. i, cap. 6. (3) Multries* Memoirs of thè American Revolution , voi. II, pag. a3^. Nuova York 1802. T.tì XVIIL° P.e III.* 2*