DELL’AMERICA /ti3 l’incendio del forlc Jolinston come un barbaro alto disonorante 1’ umana natura anche nello stato il più selvaggio; il messaggio dei delegati al congresso continentale come una enormità così straordinaria da non potersi qualificare; iniqui ed infami i lavori del comitato di Newbern, e l’elezione dei delegati ad un congresso provinciale in Ilillsborough come una misura contraria alla costituzione della provincia. Concluse poi coll1 offrire il perdono del re a tutti quelli che volessero far ritorno ai sentimenti debiti al loro sovrano ed alla obbedienza alle leggi del loro paese. Avendo il presidente comunicata all’assemblea copia di quella proclamazione, essa ordinò venisse bruciata dal carnefice quale libello malizioso e sedizioso tendente a sco-raggiare la buona popolazione della provincia, ad eccitare tumulti e sedizioni pericolose alla pace del paese e del governo ed ingiurioso altamente alla riputazione ed all’onore di parecchi personaggi. Sulla proposta del congresso continentale, fu dal congresso provinciale levata un’armata di mille uomini (ormante due reggimenti sotto gli ordini di James Moor e di Roberto Howe, e nel tempo stesso fermossi di acconsentire alla formazione di una confederazione generale per ricondurre una conciliazione col gabinetto inglese. Per procurarsi i mezzi necessari! alla difesa della provincia, si posero in circolazione viglìetti di credito per la somma di cinquantamila dollari e per la loro ammortizzazione s’impose per nov’anni una capitazione. 1775. Il congresso provinciale presentò un messaggio agli abitanti dell’impero britannico ch’esprimeva il desiderio di essere colle altre colonie in quello stesso stato in cui erano essi prima dell’anno 1763, dichiarando che tutte le volte che si erano allontanati dalle forme della costituzione, fu per motivi di sicurezza e conservazione personale ed a difesa delle loro persone, sostanze e diritti; eh’essi provavano un ferace affetto per la casa di Annover siccome intronizzata dalle leggi, lo che torna in onore della natura umana, e mostra quanto sia glorioso regnare sovra un popolo libero; esser essi sempre pronti da versare il loro sangue e denaro quando fossero chiamati costituzionalmente a sostenere i successori di S. M. re Giorgio III.