178 cronologia storica mente e ad operare amichevolmente. Venne a quegl’ Indiani garantito il godimento di tutti i privilegi legali sino a che riconoscessero 1’ autorità della corona d’ Inghilterra e del governo di Pensilvania. I re e capi si obbligarono di far consapevoli i coloni di qualunque disegno potesse tramarsi a loro danno e di non permettere agl’ Indiani stranieri di recarsi a visitar la provincia nè esercitarvi traffico senza il permesso del governatore. Fu accordato agl’indiani Potornac di stabilire la loro dimora sulle sponde del fiume dello stesso nome entro i limiti della provincia. Si confermò la cessione delle terre fatta precedente-mente ed il trattato fu ratificato d’ambe le parti con un dono reciproco. Quello degl’ Indiani fu di cinque pacchi di pelli, e quello di Penn di merci inglesi (3). I sachem, ossia capi degl’indiani Susquchanna e Sho-wanese, si recarono a salutare il governatore che profittò dell’occasione per informarli ch’egli occupavasi di una legge che vietasse tra loro la vendita del rlium, assicurandoli ch’egli e il Consiglio avrebbero continuato ad essere lor favorevoli non già per interesse ma per affetto verace. 1701. I proprietarii di terre in Pensilvania, avvertiti di un progetto che avea il governo inglese d’ istituire governatori regii nell’America, si rivolsero al parlamento e scrissero ad un tempo a Penn pregandolo di ritornare sollecito in Inghilterra. Nel 16 settembre, avendo Penn convocata l’assemblea per istruirla della sua partenza, gli venne da ess^ -presentato un addrizzo in ventun articoli concernente la conferma di certi privilegi. In questo mezzo tempo avvenne una discordia tra la provincia e i territorii inferiori, i quali reclamavano un potere esclusivo ossia certi diritti che la prima lor ricusava. I rappresentanti dei territorii dichiararono esser loro funesto l’atto dell’unione, e che perciò erano costretti a separarsene. Vi acconsentì il proprietario a patto però che la separa- ti) Prouds' Pensyhania I, eh. 14.