DELL’ AMERICA 233 Il fidanzato depositava in un giorno stabilito, clic passavano in allegria, una somma in denaro o merci nelle mani dei parenti od amici della sposa. Alla loro divinità offerivano le prime frutta della terra, le primizie della pesca e della caccia. Alla morte di un capo il suo corpo era collocato sovra una specie di catafalco, ove rimaneva sino all’intera consunzione della sua carne, e allora se ne seppellivano le ossa con dimostrazioni d’ intenso dolore. Le diverse tribù di Maryland si sottomisero successivamente all’autorità degli Europei poco dupo il loro arrivo, ma i Yoamacoes ritiraronsi nell’interno per ¡schivare i Susquehannork che traevano seco prigioni le loro mogli. Nel i663 Nattawasso eletto dalla sua tribù ad imperatore di Piscataway sotto il nome di IVahocassa, domandò al governatore Carlo Calvert la conferma della sua elezione, lo che fece prendendo l’indiano sotto la sua protezione (1). Con atto del mese di maggio 1666 l’assemblea di Maryland confermò nel possesso di molto esteso terreno una tribù indiana che lo avea reclamato; e i suoi capi acconsentirono di essere trattati e riguardati quali sudditi del proprietario della provincia. V’ebbero per altro in varie epoche alcune ostilità. Nel 1668 gl'indiani della parte orientale posti sotto l’autorità dell’imperatore di Nanticoke attaccarono i coloni, ma furono prontamente sconfitti dal governatore Carlo Calvert. Nel 1669 l’assemblea accordò alcune terre agl’indiani Choptank i quali non guari dopo disparvero. Nel 1677 gl’indiani trucidarono cinque coloni, cioè quattro maschi ed una femmina presso Nomimi sul lato orientale della provincia. Nel 1698 l’assemblea accordò alcune terre ai Nanticoke, ma dopo la loro assoggettazione si ritirarono sul territorio delle sei nazioni ossia degl’Irochesi che ne avea-no già ospitato gran numero di essi. Nell’anno stesso l’assemblea sancì un atto a favore (1) Ogiìbys' America cap. 11 sez. ì London in foglio 1671.