DELL’AMERICA 36g laccò gli abitanti della parte orientale di Currituck sulla riviera Alligator e ne uccise venti. 11 colonnello Moore inviò una banda d’indiani per proteggere quello stabilimento. Nel mese di maggio si adunò la legislatura. V’ intervenne Tom Blunt co’suoi ostaggi e fu ratificato il trattato. Essendosi rinvenuti insufficienti i mezzi della colonia per supplire alle spese della guerra, si ricorse a viglietti di credito, che si misero in circolazione per l’ammontare di ottomila lire di steriini, e questa fu la prima carta monetata che abbia avuto corso nella Carolina. Quando fu aggiornata la legislatura, il colonnello Moore si recò a Pamlico a riunire gl’ Indiani da lui lasciati nel distretto dei Tuscaroias per sorvegliare le mosse e marciò con essi contra i Matchapungos (i), mentre la milizia inviata dal presidente Pollock gli attaccava per acqua. Gl’Indiani al loro avvicinarsi si ritirarono al Dismal-Swamp, ossia tremenda maremma, ov’era impossibile inseguirli a motivo de’suoi laghi, delle acque stagnanti e della sua estensione di oltre cento miglia; nondimeno parecchi furono fatti prigioni e gli altri fugati. 11 colonnello Moore marciò poscia contra gl’indiani Cores sulia riva meridionale della Neuse ove distrusse i loro canoè, arse le loro capanne e saccheggiò le lor piantagioni. I Tuscaroras sulla fine di giugno avendo ritolto il forte Carunche, lo abbandonarono di nuovo per riunirsi al resto della loro nazione sulla riviera Roanoke per stabilirsi al Canada; e giunti all’estremità meridionale del lago Oneida, quivi fermaronsi e vennero ammessi nella confederazione delle cinque nazioni, di cui essi formarono la sesta. Nel mese di agosto i Cores, ed i Matchapungons chiesero la pace e il colonnello Moore ritornò per acqua a Charlestown con soli cento degl’ indiani che lo aveano accompagnato al suo partire dalla città. In una lettera del presidente Pollock diretta nel 1712 .a lord Graven egli dice che i quaccheri ed alcuni altri malintenzionati aveano incoraggito alla rivolta gl’lndia- (1) Nella contea che ora si chiama flyde. T.° XVIII.0 P.e IH*