CRONOLOGIA STORICA progetto del cavaliere de Callieres governatore di Montreal di conquistar la provincia di Nuova York. Dopo di aver comunicato tale disegno al marchese di Denonville, go-vernator generale, de Callieres passò in Francia sul finir dell’anno per proporlo alla corte come il solo mezzo di salvare la Nuova Francia. In una memoria da lui presentata al ministro in tale argomento dice cosi: » Mi si dieno milletrecento soldati e trecento Canadesi, io scenderò la riviera di Sorel al lago Champlain sotto pretesto di portar la guerra agl’ Irochesi; e giunto fra essi dichiarerò loro desiderare di vivere con essi in pace e di non averla che coi soli Inglesi. Orange (Albany) la quale contiene trecento abitanti ha per soia difesa una palizzata senza terrapieno e un piccolo forte con quattro bastioni ove non ci sono che centocinquanta soldati. Manhatt, la capitale (Nuova York) non ha porte ma un forte con quattro bastioni coperto di pietra con qualche cannone. Gli abitanti in numero di quattrocento sono divisi in otto compagnie mezzo cavalleria e mezzo infanteria. Tale conquisto renderebbe il re padrone dei più bei porti dell’America. Il re nell’approvare il progetto prese misure per porlo in esecuzione. Richiamò Denonville, nominò nel i68g in sua vece il conte di Frontenac e pose sotto i suoi ordini due vascelli nel porto di Rochefort comandati da de la Cofjlnìere. Il 2^ giugno si dichiarò guerra all’Inghilterra; il 27 ottobre giunse da Frontenac a Montreal ove trovò Denonville che gli partecipò i particolari dell’irruzione degl’irochesi in quell’isola il 25 d’agosto e lo sgombro dal porto di Cataracouy sul lago Ontario. De Frontenac scoraggiato da queste tristi novelle, giudicò impraticabile per allora il conquisto di Nuova York e vi rinunciò (1). 16S9, 25 agosto. Il p. Charlevoix, parlando di quell’ attacco degl’irochesi nell’isola di Montreal dice» che essi sbarcarono nella notte in numero di millecinquecento al quartier della China e trovando tutti a Idormentati cominciarono a trucidare gli uomini ed appiccarono fuoco alle case; commettendo mill’altre atrocità aprirono il veutre (1) Charlevoix, Nouv. France, tom. I, 1. XII.