CRONOLOGIA STORICA ritornare colle loro merci all’ isola di Mauhatt e pagarne il cinque per cento alla Compagnia. I coloni dei Patrootis saranno esentuati dalle tasse ed altre contribuzioni per lo spazio di anni dieci. Coloro die alzassero una capanna fuor dei limiti dell’isola Manhatt dovranno indennizzare gl’indiani delle terre sulle quali si stabilissero. Tutte le colonie saranno tenute a presentare annualmente al comandante ed ai Consigli un esatto rapporto delle loro produzioni e terre. 1 coloni non potranno fabbricare veruna stolli» di lana, seta o cotone, sotto pena di essere sbanditi e castigati quali spergiuri. La Compagnia farà il possibile per fornire ai coloni quanti schiavi neri fossero lor necessari (i). 1629. Nel giugno di quest’ anno il governatore olandese Woutcr Fan Twiller arrivò al forte d’Amsterdam per dirigere gli affati della colonia. L’anno dopo egli cominciò a fare concessioni di terra. Nelle patenti che accordava impiegava la formula seguente: u Noi direttore e Consiglio residente a Nuova-Olanda nell’isola Manhatt sotto il governo delle alte loro potenze, gli Stati generati delle Provincie Unite e la Compagnia privilegiata dell’Indie occidentali ecc. » 1634. La Compagnia olandese delle Indie occidentali fece fallimento in quest’anno e dietro il suo rapporto che fu pubblicato l’anno dopo, lo stabilimento della provincia dei nuovi Paesi Bassi l’era costata la somma di quattro-centododicimilaottocento guilder e quello del forte Amsterdam quattroniilacentosettantadue guilder (2). Nel 1636 Van Twiller inviò, qual commissario, Van Curlet presso il governatore di Massaciussett a protestare contro l’usurpazione fatta dagli abitanti di quella provincia che aveauo dato mano a fondare stabilimenti nel paese reclamato dagli Stati generali. Nel i63y Van Twiller fu richiamato e gli si diede per successore Guglielmo Kieft, il quale intraprese la sua amministrazione col rinnovar la protesta del suo predecessore f\) New Netherland ou New-York, Moulton parte II, cap. 5. (•2) llazards' Ccllect. ojstale papers V. 1, pag. 397.