DELL'AMERICA 1Ò9 11 governatore per altro convinto della necessità di nominare funzionarli immediatamente, avvisò essere conveniente di far coprire i differenti posti da persone che dovessero conservarli sino a che la loro condotta li rendesse meritevoli della sua approvazione. L’elezione dei rappresentanti e tutte le proposte fatte dal Consiglio nell’assemblea, doveano decidersi per ¡scrutinio. Nel caso in cui il governatore non avesse ancora ven-tun anno, e il cui genitore non gli avesse prima di morire nominato un tutore, potrebbe il Consiglio provinciale nominarne sino a tre, l’uno dei quali presiederebbe come delegato ossia tutore in capo durante la minorità (1). L’intera Pensilvania era allora circoscritta entro i limiti del territorio degl’indiani delle cini/ue nazioni che ne aveano fatto il conquisto, e stendevasi dalle sponde del lago Champlain sino alla Carolina. Oalcolavasi ascendere a seimila individui la popolazione di dieci tribù di quegl’ Indiani che risiedevano allora entro i confini della Pensilvania. Il governatore di Nuova York esercitava su quegl’ Indiani una sì grande influenza che impedì loro i>el 1684 di vendere a Penn le loro terre poste sullo Susqùehannah (2). 1682, 5 maggio. Tra Penn egli emigrantifurono stabilite e segnate le convenzioni seguenti. Si dee riguardare come uomo libero, capace di eleggere e di essere eletto a tutti i pubblici impieghi i.° ogni abitante proprietario di cento acri di terra ed oltre: 2.0 qualunque individuo che abbia pagato il suo passaggio e che avrà appigionato cento acri di terra ad un penny per acre e ne coltiverà dieci: 3.° ogni domestico divenuto libero in forza dei servigi prestati che appigionerà cinquanta acri di terra e ne coltiverà venti: 4-u ogni abitante, artigiano od altro dimorante nella provincia e che paga quanto è dovuto al governo. (1) Cotesto piano di governo fa modellato dietro V Oceano ili Harrmgton, lodato d illo storico Ilume come la migliore organizzazione ili una repubblica che sin allora si conoscesse. V. Humes' Es-says. Essay, XVI. Vronds’ PensyU-ania, II, appendice. (a) Chalmen' Armali, I, cap. ai.