DELL’ AMERICA alcuna difesa; ma in guerra veniano cinti con palizzate senza bastioni. I loro stromenti di guerra erano ascic e lunghi coltelli affilatissimi. I Mohawki erano notevolmente ospitali. Usavano le maggiori attenzioni verso quelli che provenivano da luoghi assai distanti, e veniano lor presentate le più belle fanciulle che adempievano seco loro ai doveri della sposa più sommessa. Vantavasi quel popolo di mangiare indistintamente qualunque cibo: orsi, cani, gatti, rospi ec.; dicendo non s’addire che agli effeminati il mostrarsi delicati nella scelta degli alimenti. Nel matrimonio, lorchò 1’ una delle parti si sentiva stanca di quel vinculo, separavasi dall’altra senza disonore nè mali trattamenti, meno il caso di cattiva condotta. I figli seguivano la madre, e siccome tutti erano pressoché eguali riguardo a ricchezza e potere, era rara tra essi la poligamia. Non avendo essi serrature, non chiudevano le porte delle loro capanne, ma il furto riguardavasi per cosa infame. I Mohawki, dopo la loro relazione fatta coi bianchi, si abbandonarono alla crapula, e questo vizio li spopolò più che non lo aveano fatto le guerre e malattie. Le cerimonie dei loro funerali sembravano alludere alla credenza di una vita futura. Il corpo del defunto venia collocato assiso o in piedi in una fossa scavata nella terra, vi deponevano ivampum ed altri articoli preziosi c dopo aver ricoperta con rami la fossa, vi ammucchiavano al dissopra una massa di terra di figura rotonda. I parenti vi si recavano di sovente a piangere la perdita dei loro congiunti. I Mohawki erano superstiziosissimi; consultavano i presagi, i sogni c particolarmente il gemito del gufo. Le cinque nazioni parlavano la stessa lingua, benché il dialetto dei Mohawki e dei Senecha differisse un poco da quello delle altre tre. Un indiano convertito somministrò molti lumi riguardo agl’Indiani Ulontauki d’isola lunga (Long-Islanil) (t). (i) La punta orientale di quell’isola prese il nome da cotesti indiani.