DELL’AMERICA a97 stabilimento conosciuto sotto il nome di Parrocchia del Cristo. In quest’anno s’introdusse alla Carolina la coltivazione del riso. Il capitano di un naviglio inglese che veniva da Madagascar, approdando all’isola di Sullivan, fece il presente al governatore Smith di un sacco di riso e gl’ insegnò la maniera di coltivarlo. 11 governatore, cui aveasi molto magnificata la qualità nutritiva di quel grano, divise fra i suoi amici quel riso, che seminato da essi diede il più abbondante ricolto. Si recarono dappoi alla Carolina da Du Bois tesoriere della compagnia delle Indie orientali altre due specie di riso; l’una di colore rossastro e l’altra bianco. Tale fu l’origine della coltivazione del riso in quella colonia, la quale, grazie al lavoro degli schiavi africani, divenne in breve una sorgente pel paese di grandi ricchezze (i). i6g5. Gl’Indiani Yamassees occupavano un distretto situato a ottanta miglia da Charlestown ove vivevano sotto la protezione degl’inglesi. Scontrati alla caccia da una banda di essi alcuni Indiani di S. Maria, non lungi da ‘S. Agostino, li ritennero prigionieri per venderli quali schiavi ai piantatori della Baibada o della Giammaica.. Ma il governatore Archdale, fatto consapevole della loro intenzione, si fece condurre innanzi il capo Yamassee, non che i prigionieri consistenti in tre uomini ed una donna. Servendosi egli di un interprete ebreo rilevò che parlavano lo spagnuolo ed erano cristiani cattolici. Per ordine del governatore il capo li ricondusse a S. Agostino, e il comandante di quel forte scrisse ad Archdale una lettera dì ringraziamento, e questi due personaggi negoziarono tra gl’indiani di quella frontiera una riconciliazione ch’ebbe per la Carolina felici risultamenti. 1696. tìio: conte di Bath, succeduto a lord Cra-ven in qualità di palatino, creò parecchi landgravii tra cui (1) Hewatts' South Carolina I, c. 3. Secondo Pennant (art. Zoology) erasi già seminato del riso nella Carolina verso l1 anno 1688 ; ma non riuscì a bene per la cattiva qualità della semente.