438 CRONOLOGIA STORICA darsi all’ agricoltura ed alle arti meccaniche, in cui fecero sorprendenti progressi: aveano comode abitazioni riunite in villaggi ; molte famiglie possedevano poderi ben coltivati di trenta o quaranta acri, provveduti di bestiame cavalli e porci: ne vendevano negli Stati vicini e scambiavano il superfluo del loro mais per zucchero, caffè ed altre derrate. Le donne filavano, tessevano, e faceano burro, e formaggio; gli uomini erano addetti all’agricoltura ed alle arti meccaniche le più utili, e da se stessi fabbricavano i loro panni. Mercè dieci o dodici missioni stabilite tra loro e dirette dai Battisti e Moravi, impararono leggere, scrivere e aritmetica. Nelle scuole contavansi cinquecento fanciulli, chc tutti parlavano 1’ inglese. 1817. Nel luglio di quest’anno fu segnato un trattato tra gli agenti degli Stati Uniti ed i capi dei Chero-kee, col quale questi si obbligarono di fornire nel giugno dell’anno successivo una statistica del loro numero tanto a levante quanto a ponente del Mississipl, ed a cedere agli Stati Uniti molta quantità di terre poste al levante di quel fiume in ¡scambio di altrettante sull’ Arkansas e la riviera Bianca. Nel 1818 e nel corso degli anni successivi circa seimila individui di quella nazione abbandonarono la loro patria per ¡stabilirsi sulle sponde dell’ Arkanas nel territorio del nome stesso: a malgrado di tale emigrazione essa si accrebbe poscia considerevolmente, giacché nel 1826 la sua popolazione ascendeva a quindicimilasessanta individui, compresivi milleduecentosettautasette schiavi e centoqua-rantasette bianchi eli’ eransi ad essa associati. 18ig. I Cherokee cedettero agli Stati Uniti una parte del loro territorio posto al settentrione della Tennessee ed a levante della Chatahoochee. Dal governo ne venne staccata una porzione di dodici miglia quadrate che colla loro approvazione assegnò alla fondazione di una scuola per loro uso. Prima di tale cessione essi possedevano da ven-tiquattromila miglia quadrate di una bella contrada bagnata dalla Tennessee e dai suoi affluenti, non che da alcuna delle riviere che si gettano nel golfo del Messico; possedevano inoltre un territorio di circa quattordicimila miglia quadrate comprendente l’angolo N. 0. della Georgia, il N. E. dello