DELL’AMERICA 177 1700. L’assemblea stata convocata a Filadelfia il 10 marzo fu disciolta il mese dopo, ed altra lo fu a New Ca-stle in ottobre. Le contee superiori mal contente della Carta di Markham ne sollecitarono la rivocazione, ed acconsentì il proprietario di altra loro accordarne nell’ ottobre 1701. Penn comunicò all’assemblea una lettera del re che chiedeva una contribuzione di trecentocinquanta lire di sterline per le spese delle fortificazioni da erigersi sulle frontiere di Nuova York; ma dopo lunghi dibattimenti l’assemblea rigettò la domanda scusandosi non potervi aderire al presente a motivo delle gravi spese sostenute per lo stabilimento della colonia. 1700. In quest’anno s’istituì a Filadelfia una chiesa episcopale per opera di un certo numero di persone della Società degli Amici che si erano separate dai loro confratelli i Foxiti (1), e il vescovo di Londra Compton vi mandò il reverendissimo Evans in qualità di ministro di quella nuova chiesa al quale fu dal re accordato un trattamento annuo di cinquanta sterline. (2) 1701. aprile. Giunsero a Filadelfia un quaranta capi indiani per negoziare un trattato col governatore di Pensilvania. Erano di questo numero Connoodaghtoh re dei Susejuehanna, dei Minguay o Conestogo : Wopa » ththa 0 Opcssah re dei Shawanna ; Weewìunjough capo dei Ganawesc che dimoravano presso la sorgente del Co-tomac e Ahookossongh fratello dell’imperatore o gran re degli Onondaga tribu delle cinque nazioni. Si convenne vi sarebbe pace stabile e solida tra Gu-glelmo Perin e i suoi eredi e successori, tutti gl’inglesi od altri cristiani abitanti nella provincia ed i re capi e le nazioni indiane soprannominate, non che i loro successori, tutti riguardati come non aventi che una sola testa e un solo cuore e formanti uno e stesso popolo. Si promisero reciprocamente di non farsi verun male, non commettere veruna ingiustizia, e sempre pronti ad assistersi vicendevol- (1) Così nominati da! nome del capo di quella setta. (2) Humphreys’ Historical aceount of thè Society Jor thè propagatori oj thè gospel p. i46. London ijío. T.° XVIII.0 P.e III.* 12