DELL’AMERICA a75 tanti non potevano essere sottratti ai lor giudici naturali nò costretti a comparire davanti altre Corti, fuor di quelle della provincia o dell’Inghilterra. Quelli che avuto avessero scrupolo di assistere alle cerimonie della chiesa anglicana, di prestare il prescritto ■.iuramento o di sottoscrivere ai trentanove articoli, n’erano dispensati dai proprietarii a condizione per altro obbedissero alle leggi, ordinanze e costituzioni in tutte le materie ecclesiastiche e civili. Nel caso in cui sorgessero dubbi sul vero significato di vocaboli , clausule od obbligazioni contenute nella Carta, se ne dovea fare dalle Corti l’interpretazione più favorevole agl'interessi dei proprietarii. Cotesta Carta fu firmata dal re a Westminster il 24 marzo 1662, l’anno 5.° del suo regno (1). I proprietarii tennero fra loro adunanza per concertar le misure relative al trasporto dei coloni che desiderassero stabilirsi alla Carolina. Giusta la loro costituzione si riserbarono il diritto di nominare per tre anni un governatore ed un Consiglio di sei membri che doveano essere eletti fra tredici candidati presentati dagli abitanti. L’assemblea generale doveva comporsi del governatore, dei membri del Consiglio e dei rappresentanti i coloni. Era essa investita del potere di far leggi, sempre per altro non contrarie a quelle d’Inghilterra, e prima che fossero eseguite richiedevasi l’assenso dei proprietarii. Fu garantita la libertà di coscienza ed ogni uomo libero che nello spazio di cinque anni si stabilisse nella colonia avea diritto alla concessione di cento acri di terra e a cinquanta acri per ogni domestico che seco conducesse, pagando un mezzo soldo per acro. Nei limiti fissati in quella Carta si trovò compresa una piccola colonia formata nel 1609 da emigrati della Virginia, della Nuova Inghilterra e delle Bermude. Essa eia posta sulle sponde della riviera di Chowan che allora prese il nome di Albemarle. 1 proprietarii considerata la sua (1) Cotesta Carta si trova nella descrizione della Carolina di Lavrson; nel quarto volume delle Memorie dei Commissari! del re in data 24 marzo 1662 (4 aprile i663). Parigi 1757 c in Chalmers‘ Annali, 1, cap. 18. Londra^ 1780.