DELL’ AMERICA 363 ¡¡ioni clic prescrivevano al governatore della Carolina del Sud di nominare i suoi deputati; raa essendo morto quel governatore, non eranvi altre prove della sua nomina tranne alcune lettere dei lord proprietarii dirette ai lor deputati. Fu nulla ostante pregato ad assumere il titolo di presidente e comandante in capo ed egli vi acconsentì. Esistevano allora due partiti; l’uno pel presidente Glover, l’altro pel presidente Carey; ed avendo il primo, a) momento dell’elezione dei rappresentanti l’assemblea, ottenuta la maggioranza, venne dall’altro protestato. Si fece una legge per farlo arrestare e costringerlo a render conto del denaro esatto durante la sua amministrazione. Allora Carey risolse di farsi nominar presidente e comandante in capo colla forza dell’armi; e nel ritornare dal Consiglio alla sua residenza fece circondar la sua casa di trinceramenti e di qualche pezzo di cannone, istituì una Corte di giustizia, equipaggiò una goletta ed una barca armata in guerra e si diresse verso la piantagione ov’eran-si ritirati Ilydc ed il suo Consiglio. Alla vista di tale armamento essi si rivolsero al governatore della Virginia per averne soccorsi, e questi inviò un mediatore che fu bene accolto dai due partiti; ma Carey tentò preditoriamente di arrestare Hyde e il suo Consiglio e non essendovi riuscito dichiarò non voler trattar seco loro che coll’armi in mano. Aumentate le sue forze navali, giunse di faccia alla casa in cui trovavansi il governatore ed il suo Consiglio i quali spedirono un messo alla Virginia a chiedere un rinforzo d’uomini e di munizioni. Prima del loro arrivo, Carey, sostenuto dalla sua goletta avea tentato sbarcare, ma iu respinto da uria partita di militi sotto gli ordini del governatore Hyde, e allora Carey si ritirò nella maremma della riviera Fear ove procurò d’indurre gl’indiani Tuscaroras a sostenere la sua causa. Inviato a tale scopo Odoarclo Porter, ne ottenne questi promessa da alcuni giovani guerrieri, ma vi si ricusa-ron